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Gli operai metalmeccanici calabresi col fiato sospeso

CATANZARO - C'è allarme e tensione  tra le migliaia di lavoratori metalmeccanici,

e non solo, della Calabria per le notizie drammatiche che circolano sulle risorse a copertura degli ammortizzatori sociali, a partire da quelli in deroga, sia per la chiusura del 2013  che per l'anno in corso e per i tempi di erogazione.  Nel gioco triangolare Governo, Regione, INPS  si rischia di smarrire la certezza della tempistica di erogazione delle spettanze maturate da migliaiai di lavoratrici e lavoratori senza indennità da lunghi mesi. Infatti la Regione sostiene di aver provveduto a trasmettere, nella data stabilita entro il 30 giugno, i decreti di concessione a chiusura dell'annualità 2013 e rimanda al Governo  l'impegno a provvedere   alle risorse necessarie per i pagamenti.  Il ministro  del lavoro  nell'affermare che il Governo non ha ancora reperito il miliardo necessario a coprire l'intero 2014, lascia intendere che lo stesso  avrebbe provveduto a coprire l'esigenza di cassa per la chiusura del 2013 ma non ha ancora decretato nulla. Ovviamente serve certezza e chiarezza nei tempi di erogazione delle indennità: va rispettato l'impegno assunto di liquidare ai percettori, entro il messe di Luglio tutte le somme maturate a chiusura del 2013. A maggior ragione alla luce delle prospettive nefaste di ridimensionamento e tagli degli strumenti di tutela del lavoro e di sostegno al reddito  come la cassa integrazione e la mobilità previste dalla riforma Fornero ed in esame del governo. Nell'assenza totale di ogni prospettiva di reimpiego e di creazione di nuove opportunità occupazionali le programmate ipotesi  di taglio agli ammortizzatori sociali per migliaia e migliaia di lavoratori e lavoratrici Calabresi, e per le loro famiglie, si prospetterebbe la caduta  nella indigenza e  nella povertà assoluta. Il lavoro, la sua tutela, la sua creazione insiema ad un modello di ammortizzatori sociali inclusivi ed universalistici sono temi essenziali e centrali per la democrazia non solo per l'economia nella  nostra regione. La FIOM CGIL della Calabria, auspicando il rilancio di una azione unitaria,  di una rinnovata attenzione delle forze politiche ed Istituzionali a queste problematiche, sarà a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici interessate, dei precari e dei disoccupati per definire un piano coordinato di mobilitazione.

 

Il segretario generale

Massimo Covello

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