Questa mattina, il delegato provinciale di Catanzaro, Antonio Sgromo, ha spiegato alla stampa, non senza polemiche contro Petrucci per la chiusura dei comitati provinciali, come si svolgerà la manifestazione: “Nonostante tutte le difficoltà dovute alla modifica dello statuto che ha visto la chiusura dei comitati provinciali e l’apertura dei Coni Point, siamo riusciti, anche se in ritardo sui tempi a cui eravamo abituati, ad organizzare la Gns. Il presidente Malagò, come il suo predecessore, che non intendo nominare, ha ritenuto opportuno dare valore a questa tradizione”.
Il calendario vuole che la giornata dedicata allo sport coincida con la festa della Repubblica e Antonio Sgromo ha voluto che all’interno della manifestazione ci fosse un momento dedicato a questa celebrazione, ecco perchè alla presenza del prefetto Antonio Reppucci e a tutte le forze dell’ordine ad un certo punto della giornata ci sarà l’alzabandiera istituzionale, che sarà fatto da alcuni bambini.
Accanto a Sgromo, a sottolineare il supportato dalle amministrazioni locali e dalle federazioni, ci saranno l’Assessore allo Sport del Comune di Catanzaro, Mungo e il Presidente della Figc, Mirarchi. “In questa città si guardano sempre le cose negative – sottolinea l’assessore – e mai quelle ben fatte. In tempi di crisi se si fa rete si riesce a produrre qualcosa. Grazie anche all’unione di due feste il messaggio forte che passerà sarà quello dei valori dello sport uniti a quelli istituzionali”. Stanziati dal Coni nazionale 1500 euro per ciascuna provincia, ma il segretario regionale del Coni ha concesso, per la riuscita dell’evento, che si potesse accedere al patrimonio regionale; il responsabile dello staff tecnico Francesco Fratto fa sapere che sono 20 le società partecipanti, provenienti da ogni federazione provinciale. Tra queste, molte appartengono alla Figc. “La federazione è molto vicina al Coni, specie in questo periodo di difficoltà, perché il valore del Coni e dei comitati e la sua importanza per il territorio, sono incalcolabili”, termina Mirarchi.