In questa occasione, la Usb vuole porre l'attenzione sulla drammaticita' della questione lavoro in Calabria, con punte di disoccupazione che toccano ormai oltre 25.000 unita', mentre la politica si appresta a buttare altri 5.200 lavoratori lsu/lpu fuori dal circuito lavorativo entro luglio, per presunte mancanze di fondi, senza tener conto che questi lavoratori hanno permesso, fino ad oggi, di mantenere gli uffici degli enti locali aperti ed efficienti.
La Usb, dunque, sara' a Nicotera non per festeggiare, perche' oggi non abbiamo nulla da festeggiare in Calabria, ma per ribadire il ruolo centrale che deve avere il lavoro in questa regione fatta di sprechi consulenze ed ''amicizie''; per dire NO a quei sindacati e politici che non hanno battuto ciglia quando Monti e la Fornero hanno massacrato, con un accanimento mai visto prima, lavoratori, giovani, pensionati, abolendo pezzo dopo pezzo diritti e garanzie, in nome di una fantomatica crescita che non e' mai arrivata, ma che, al contrario, ha provocato l'aumento vertiginoso della disoccupazione, della precarieta', della disperazione e del degrado sociale; per contrastare il patto tra Organizzazioni sindacali concertative e Confindustria, che ripropongono l'infausta stagione iniziata nel 1993 con la concertazione e la politica dei redditi, che ha permesso alle aziende di accumulare enormi profitti, di ristrutturare, di delocalizzare, di appropriarsi della ricchezza sociale, mentre nel contempo le privatizzazioni si mangiavano enormi fette di stato sociale e ai lavoratori sono toccate diminuzione dei salari, precarieta', licenziamenti e impoverimento.
Saremo in piazza, anche, per opporci come cittadini di questa regione a progetti come il rigassificatore nella piana di Gioia Tauro che portera' altri veleni, laddove una volta a lavorare c'erano i pescatori con le loro ''spadare'': altro che sviluppo del turismo, ora, tra navi affondate e veleni sversati in mare, ci limiteremo a diventare numeri di ammalati, buoni solo per le statistiche!!!''.