Oltre tre mesi di iniziative di vario genere nel programma allestito dal Centro calabrese di solidarietà, grazie al progetto PON Sicurezza bandito dal Comune di Catanzaro. Finalizzato alla ristrutturazione e al riutilizzo del Centro sociale Aranceto, il progetto proseguirà fino alla fine del mese di settembre ed è volto all’implementazione di azioni d’inclusione, di animazione sociale e sportiva, di laboratorio di riciclo e di sostegno scolastico che “puntano – così come hanno spiegato i responsabili del Centro - a migliorare il tessuto sociale e a integrare la popolazione residente appartenente a diverse etnie”.
Nello specifico, nel quartiere Aranceto, tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 20, sino a fine settembre con una pausa nel mese di agosto, sono previste attività sportive, scolastiche e di animazione sociale. Mentre nel mese di ottobre si svolgerà la manifestazione finale.
Il programma (in allegato) prevede le seguenti attività:
tornei di calcetto, giochi sportivi non competitivi e altri sport di squadra quali street volley e basket; laboratori di arti creative ed espressive per incoraggiare l’assunzione di atteggiamenti e di comportamenti tesi alla valorizzazione della realtà circostante e alla promozione di atteggiamenti di ricerca del bello; riciclo creativo di materiali poveri per la costruzione di manufatti artistici e di percussioni come strumenti di educazione ambientale, sviluppo di abilità manuali e promozione della cultura del riutilizzo creativo; laboratorio di percussioni per favorire la socializzazione attraverso la musica; supporto scolastico con attività tipiche del doposcuola (letture collettive, drammatizzazione di favole, sostegno allo studio, implementazione del metodo di studio, recupero scolastico) rivolte ai bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, che potranno essere proseguite all’interno del nascente centro sociale in collaborazione con le scuole del quartiere.
I destinatari del Piano operativo di divulgazione sono i fruitori del Centro sociale Aranceto, le famiglie e i bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni, i parroci e gli insegnanti, ma più in generale i cittadini della zona sud di Catanzaro.