Le regioni maggiormente colpite da “Burian Le temperature hanno subito un forte calo, scendendo sotto lo zero in parecchie città e raggiungendo addirittura i meno 25 gradi nel Friuli, in provincia di Udine, e i meno 36 gradi in Valle d’Aosta sul Monte Bianco.
I telegiornali hanno trasmesso le immagini di alcune principali città italiane, come Venezia, Roma e Napoli completamente imbiancate, tra la meraviglia e la gioia dei cittadini e dei turisti. In molte località, ed anche nella Capitale, i sindaci sono stati costretti a chiudere le scuole per diversi giorni.
L’ondata di gelo e neve ha causato disagi anche nei trasporti. Moltissimi treni sono stati annullati o hanno subito pesanti ritardi, che in alcuni casi hanno raggiunto anche le sei ore.
Già dal 22 febbraio le Ferrovie dello Stato hanno attivato il primo livello del “Piano neve e gelo”, che ha previsto, tra i vari interventi, il riscaldamento degli scambi e corse raschia ghiaccio sui binari, ma tutto ciò non è bastato.
La neve è caduta anche sulle spiagge di alcune città, come Rimini e Riccione. Il freddo ha causato tanti disagi anche ai terremotati dell’Italia centrale, che vivono nelle loro “casette” d’emergenza, e ai molti senzatetto, rimasti al gelo nei loro “alloggi” improvvisati.
Per questi ultimi si sono mosse alcune associazioni di volontariato, come la Caritas, che li ha accolti e ha messo a loro disposizione letti, coperte e un posto al sicuro in cui dormire.
La speranza è che questo lungo e freddo inverno giunga al più presto al termine.
Francesca Olanda
classe 2^B Scuola secondaria di primo grado
Convitto Nazionale P.Galluppi