custodia cautelare ai domiciliari: insieme ad altre due persone è accusata, in un'inchiesta della Dda di Bologna, di aver millantato credito presso la Corte con Nicola Femia, ritenuto boss della 'ndrangheta e attualmente in carcere.
I tre si erano vantati di poter 'aggiustare' un processo e si erano accordati per un compenso di 400mila euro. Non ci sono magistrati coinvolti.(ansa)