I militari, nei giorni scorsi, dopo avere verificato nella macelleria la presenza di un suino sezionato ma sprovvisto della documentazione di tracciabilità, avevano sequestrato le carni e, successivamente, il sindaco aveva emanato un'ordinanza con cui ne intimava la distruzione. Malgrado i provvedimenti erano stati rimossi illegalmente i sigilli e la carne sequestrata era stata arbitrariamente messa in vendita. Il sindaco ha emesso una nuova ordinanza di rintraccio del prodotto messo in vendita perché pericoloso per la salute pubblica.