I beni oggetto della confisca era stati sequestrati nel 2011 in occasione dell'operazione "Showdown", scaturita da un'inchiesta della Dda di Catanzaro condotta con il coordinamento dall'attuale Procuratore della Repubblica aggiunto, Vincenzo Capomolla.
I beni confiscati consistono in svariate quote societarie, beni mobili ed immobili in provincia di Catanzaro e varie attività economiche costituite da ditte individuali, nonché da alcune società a responsabilità limitata insieme alla quota parte di un villaggio turistico in fase di realizzazione denominato "San Sostene Resort".