"Il progressivo innalzamento di livello dell'associazione - si legge - si rendeva ancora più evidente con il sempre più ampio e professionale inserimento dei sodali nel mondo degli affari sino a condurre alla formazione di una vera e propria holding criminale di rilievo internazionale". In cui "lo spietato e brutale sistema di approccio degli anni '90" cede il posto ad uno "più sottile", con metodi 'mascherati' sotto l'apparenza di un'attività imprenditoriale attiva in vari settori e "a tutto campo" nel mondo dell'edilizia, dei trasporti, dei rifiuti e movimento terra, dei quali il sodalizio calabro-emiliano assumeva in breve tempo il sostanziale monopolio".