Le piantagioni, nascoste all'interno di un fitto canneto, sono state individuate dai finanzieri della Compagnia di Melito Porto Salvo in collaborazione con i colleghi della sezione aerea del Corpo di stanza a Lamezia Terme, all'interno di due terreni nei territori dei comuni di Bovalino e Roccaforte del Greco.
Oltre alla sostanza stupefacente sono stati sequestrati l'intero impianto di irrigazione "a goccia", costituito da tubi in gomma pvc per un totale complessivo di circa 1,5 chilometri e quattro timer che regolavano l'apertura e la chiusura dell'impianto irriguo. Indagini, coordinate dalle Procure di Reggio Calabria e Locri sono state avviate per risalire ai responsabili delle piantagioni.