Questa situazione non ha impedito alla giovane campionessa di continuare il suo percorso da schermitrice, infatti Bebe ha lottato per diventare una persona autonoma e una grande sportiva, grazie all’utilizzo di protesi particolari in grado di sostenere il peso del fioretto.
Nel 2009 la famiglia di Beatrice ha fondato un’associazione ONLUS che si occupa dell’integrazione dei bambini che hanno subito amputazioni degli arti superiori o degli arti inferiori.
Nel 2011 Bebe è diventata campionessa italiana under-20, nel 2012-2013 campionessa italiana assoluta, a giugno 2014 ha ottenuto il titolo europeo paraolimpico nel fioretto categoria B. Nell’ ottobre 2014 ha ricevuto il premio come migliore atleta conferito dal Comitato Italiano Paraolimpico. Il 9 Maggio 2015 si è laureata come campionessa mondiale paraolimpica individuale. Il 14 settembre 2016 ha vinto la medaglia d’oro nella prova individuale ai XV Giochi Paraolimpici di Rio de Janeiro. Il 16 settembre 2016 ha vinto la medaglia di bronzo nella prova a squadre. L’8 novembre 2017 ha conquistato per la seconda volta il titolo di campionessa mondiale paraolimpica.
La storia di Bebe può essere un vero insegnamento e un vero esempio per noi giovani perché la sua malattia, che avrebbe abbattuto chiunque, non le ha impedito di realizzare il suo sogno.
Nella vita potrà accadere a ognuno di noi di attraversare un periodo buio, potrà succedere che il nostro aspetto fisico o la nostra salute siano compromessi da qualche problema, però dobbiamo trovare sempre la forza di accettare ciò che succede e soprattutto dobbiamo trovare la forza di reagire, perché non c’è niente di più bello che vivere al massimo, con la certezza che se si vuole raggiungere un obiettivo, nulla è impossibile.
Chiara Ferrari
Classe II A I.C.“ Manzoni” CZ Nord