Il tiranno della città, lo zio Creonte, stabilisce che uno solo dei due, Eteocle, abbia sepoltura e che l’altro, Polinice, ritenuto traditore e nemico della città, resti insepolto, minacciando chiunque trasgredisca di morte. Antigone decide di dare sepoltura al fratello, sfidando la disposizione del tiranno.
Lo spettacolo è corale e intenso sospeso tra l’immaginario ed il reale come un percorso collettivo dell’anima, che dal palcoscenico genera catarsi, abbattendo la barriera tra finzione scenica e realtà. Gli allievi del liceo classico Pitagora di Crotone sono, sul palcoscenico, il coro, i cittadini di Tebe, che rivivono la favola di Edipo e dei suoi figli con l’esuberanza e l’estremismo della loro età, emozioni e sentimenti di giovani di ogni tempo: raccontano con il corpo, la voce, il movimento la tragica sorte di Edipo, lo scontro mortale tra i due fratelli per il potere della città, il dramma dalla giovinetta Antigone, che si oppone alla violenza del potere in nome dell’amore fraterno, gli interventi dell’indovino Tiresia, l’arroganza del tiranno Creonte, la drammatica fine di Antigone.
Elaborazione drammaturgica e regia: Rosaria Macrì; responsabile del progetto: Filomena Cosentino; la rappresentazione si svolgerà nel giardino del liceo classico Pitagora di Crotone giovedì 31 maggio alle 18.30 e alle 20.