Aveva chiarito Richetti: “L’ho fatto in Regione Emilia Romagna, appena eletto Presidente dell’Assemblea cinque anni fa, rinunciando per primo all’assegno vitalizio. Lo faccio da Parlamentare, sapendo che tanto è stato fatto, che oggi questo privilegio non esiste più per chi viene eletto, ma ritenendo inaccettabile che si continuino a pagare cifre spropositate senza alcun collegamento con quanto versato.
Il progetto di legge prevede il ricalcolo per tutti con il sistema contributivo.
Semplice: si prende il versato, si calcola il montante contributivo con i coefficienti della Fornero e si ricava la pensione a cui si ha diritto.
Come per tutti i lavoratori.
Ovviamente questo porterà ad una drastica riduzione degli assegni erogati, ma non viene leso nessun diritto acquisito. Piuttosto si cancella un privilegio e si riafferma il principio costituzionale di uguaglianza tra i cittadini”.
(Fonte http://www.partitodemocratico.it)