Un gesto forte, inedito lungo le sponde del Crati, probabilmente senza ritorno. Non sono mancate le motivazioni politiche alla base dell’importante decisione del primo cittadino di Cosenza ma la cosa che preoccupa di più l’entourage anche regionale del centrodestra è che l’architetto sindaco non ha lasciato spazio a dubbi: caccio la Gentile per motivi personali, del tutto personali. E hai detto niente perché il punto è proprio qui. Dopo essersi beccati da giorni se non da mesi e su questioni via via più importanti i due sono arrivati sulla via del non ritorno qualche giorno fa. Occhiuto ha tenuto a precisare di non aver messo affatto alla porta il Pdl, numericamente il braccio forte della maggioranza che lo sorregge, ma solo e soltanto la Gentile. Va da sé però che proprio Gentile è il nome indiscutibilmente più forte del Pdl cosentino con un peso a livello regionale del tutto rilevante. Facile quindi dedurre che le preoccupazioni si sarebbero rivolte tutte sul piano regionale e sulla maggioranza di Scopelliti il quale però, per il momento, minimizza almeno in pubblico. Ora il punto è tutto qui e non è da poco. La gran parte dei consiglieri comunali di Cosenza ha chiesto al sindaco di reintegrare Gentile, pena il ritiro degli assessori azzurri dalla squadra di governo. Ma non proprio tutti hanno firmato il documento, all’appello mancano i consiglieri che si rifanno a Orsomarso e a Chiappetta. Proprio loro stamattina insieme al coordinatore provinciale del partito, Simona Loizzo, si sono riuniti per decidere come comportarsi al cospetto del sindaco Occhiuto ma non ne è venuto fuori granché dalla riunione. Doveva esserci pure Scopelliti al vertice ma, per minimizzare, non c’è andato. Che se la sbrighino a Cosenza, avrà pensato il governatore. Ma è difficile che andrà così. I fratelli Gentile covano vendetta tremenda contro Occhiuto anche se col passare delle ore vanno maturando un altro convincimento: qualcuno del Pdl assieme agli Occhiuto sta tentando l’accerchiamento contro la griffe cosentina. Può succedere di tutto a questo punto.