Cosenza - Tutto sembra pronto ormai da giorni, almeno così vanno dicendo con formula tranquillizzante gli addetti ai lavori e cioè i pontieri dei partiti di maggioranza. Con la supervisione del governatore Scopelliti da una parte e con l’esigenza di non perdere il Comune dall’altra si è in qualche modo messa una toppa a colori al grande strappo, per non dire di più, intercorso tra il sindaco Occhiuto e la famiglia Gentile, la più potente in città. Come si ricorderà Occhiuto qualche giorno fa ha revocato le deleghe e l’incarico di vicesindaco alla figlia di Pino (assessore regionale ai Lavori pubblici) Katya. Sono seguiti giorni caldissimi con il rischio concreto di mandare gambe all’aria non solo e non tanto la stessa amministrazione comunale di Cosenza quanto l’intero equilibrio che regge il centrodestra regionale a Palazzo Alemanni. Da qui l’incessante lavoro delle “colombe” del Pdl regionale con quello cittadino, offeso dal gesto di Occhiuto. Fino al “parto” di un documento programmatico redatto da Loizzo e Orsomarso (coordinatore e vicecoordinatore provinciale del Pdl) nel quale si dà conto di un percorso tracciato al sindaco incentrato non solo sul rilancio dell’azione amministrativa quanto, soprattutto a questo punto, sullo stop ai colpi di testa del primo cittadino da ora in avanti chiamato a non agire solo di testa sua tenendo sempre ben presente qual è il partito che lo sorregge in giunta, il Pdl appunto. Redatto il documento il resto, cioè i nomi da fornire al sindaco per il rimpasto dopo il finimondo, pareva cosa fatta, cosa formale. Questione di ore al massimo. E invece è da venerdì che si aspettano questi nomi che invece non arrivano. Nel fine settimana pareva fatta, dopo il vertice del Pdl si sabato. Ma niente. Niente di domenica. E niente nella mattinata odierna. Appuntamento, dicono i bene informati, al primo pomeriggio di oggi. I nomi stavolta dovrebbero esseri. Altrimenti, sussurra qualcuno, vuol dire che c’è qualcuno che gioca a non farli arrivare. Qualcuno che gioca allo sfascio nascondendosi dietro un documento programmatico...