Ha spiegato che con l’attuale gestione diretta, visto che ci sono solo quattro dipendenti dedicati al comparto, non solo non viene garantito un servizio efficiente per i cittadini (tutti sanno come funziona il sistema della pubblica illuminazione oggi) , ma l’esternalizzazione, con l’affidamento ad un ditta seria attraverso la Consip, avrebbe consentito di risparmiare un cifra considerevole (tra i 500.000 e i 600.000 euro all’anno). La proposta di Sinopoli è stata subito bocciata dal segretario generale, Bruno Rosaspina, per questioni di competenze. Secondo Rosaspina, infatti, Sinopli avrebbe esercitato le competenze dei dirigenti, a cui spetta la gestione esecutiva delle linee di indirizzo di competenza della giunta comunale. L’assessore ha tentato di spiegare che l’esecutività non veniva minimamente intaccata e che comunque la fase esecutiva sarebbe stata elusivamente appannaggio del dirigente. Dalla parte del segretario generale si sono schierati gli altri rappresentanti della giunta presenti alla riunione e Sinopoli si è trovato da solo. A mediare è intervenuto il sindaco Ugo Pugliese. Nonostante il clima fosse divenuto caldo (chi era nei corridoi del Comune ha sentito alzare i toni della voce) alla fine si è arrivati alla conclusione che la proposta di Sinopoli sarà collocata nell’elenco delle attività triennali delle opere pubbliche che sarà allegato al bilancio di previsione del 2017, la cui approvazione è prevista per la fine del prossimo mese di aprile. L’assessore teme che se si allungano i tempi il Comune non possa partecipare ad un bando regionale sull’efficientamento energetico rischiando così di perdere un milione di euro.
Il dato è che Sinopoli avrebbe gradito il conforto dei collegi di giunta anche perché, nel suo intervento, si era sforzato a difendere il ruolo degli assessori. Se un assessore non può presentare proposte, qual è il suo ruolo visto che la gestione spetta poi ai dirigenti? In questa giunta qualcosa scricchiola.