per la decisione governativa, assunta in autonomia e senza il coinvolgimento dei territori interessati, di autorizzare l'approdo di due navi danesi nel porto di Gioia con a bordo trecentocinquanta tonnellate di armi chimiche siriane''. Così in una nota congiunta i sindaci dell'Area dello Stretto e dell'Area Grecanica, che proseguono: ''Non siamo più disposti ad essere considerati territori con diritti limitati, pronti a subire passivamente ogni decisione calata dall'alto, sia essa riguardante rifiuti tossici e pericolosi o impianti a carbone a forte impatto ambientale e sanitario. Chiediamo maggiore attenzione per i nostri territori e maggiori riguardi per gli amministratori locali che, democraticamente eletti, devono essere istituzionalmente coinvolti nelle decisioni che li riguardano, tanto più quando, come in questo caso, è in gioco la sicurezza dei cittadini.
Le associazioni dei Comuni dell'area dello stretto e dell'area grecanica rivendicano maggiore tutela per la salute dei cittadini e per quella dei lavoratori del porto di Gioia Tauro.
Le Associazioni dei Comuni aderiscono sin da ora alla manifestazione che lunedì prossimo si terrà a San Ferdinando''.
Paolo Laganà Sindaco di Motta San Giovanni
V. Pres. Ass. Comuni Area dello stretto
Salvatore Mafrici Sindaco di Condofuri
V. Pres. Ass. Comuni Area Grecanica





