Calabria IT: Uilca-Uil, Fincalabra continua a disattendere legge

CATANZARO - "La legge regionale 24/2013, a proposito del riordino degli enti strumentali della Regione Calabria, prevede,

sulla scorta di un piano industriale, il trasferimento di tutti i lavoratori di Calabria IT a Fincalabra SpA". E' quanto riportato in un ordine del giorno approvato in occasione del congresso provinciale di Catanzaro e Vibo Valentia della Uilca-Uil in merito alla vertenza dei 130 dipendenti della societa' "in house" della Regione. "Ad oggi purtroppo, colpevolmente, - si legge - il management di Fincalabra spa, anziche' approntare un piano industriale che preveda l'utilizzo completo delle professionalita' qualificate dei lavoratori di Calabria IT, gia' formate per assicurare alle istituzioni regionali servizi e attivita' utili a sostegno dello sviluppo del territorio, e' impegnato a trovare immaginifiche soluzioni, banche ai sensi del 107 T.U.B. e costituzione con il denaro pubblico di nuove societa' (Fincalabra Servizi), che significherebbero l'ennesimo poltronificio a discapito dell'efficienza e delle imprese calabresi". La Uilca, si fa rilevare, "continuera' ad adoperarsi attivamente affinche' la Regione Calabria, nel suo ruolo di legislatore ed azionista unico della finanziaria regionale, sappia fornire gli indirizzi necessari perche' Fincalabra Spa possa compiere tutti gli atti necessari per la ristrutturazione organizzativa e gestionale prevista dalla legge. La nostra organizzazione sindacale - si legge nell'oedine del giorno - offrira' un realistico contributo perche' possano essere individuate soluzioni in grado di coniugare gli interessi del territorio e dei calabresi, il rispetto della legge 24/2013 che prevede la salvaguardia occupazionale di tutti i dipendenti di Calabria It e la nomina del nuovo Cda di Fincalabra con alla guida elevate professionalita' in grado di far svolgere alla finanziaria regionale il ruolo di volano dell'economia calabrese".

Nell'ordine delgiorno si fa rilevare che "la legge regionale n. 9/2007 ha disciplinato la riforma di Fincalabra e all'art. 3 e' intervenuta per ridefinire il ruolo e i compiti di Fincalabra, nella prospettiva di dotare la Regione di uno strumento tecnico ed operativo per la piu' efficace attuazione delle politiche regionali di sviluppo socio-economico, con particolare riguardo alla realizzazione di attivita' e iniziative finalizzate a favorire lo sviluppo del sistema delle P.M.I. operanti nel territorio della Regione Calabria e quindi dell'occupazione. In sostanza - scrive la UIlca - la Legge regionale 9/2007 ancora vigente, definisce in maniera chiara ed inequivocabile la mission di Fincalabra che e' quella di operare, come societa' in house, a supporto della Regione e del sistema economico regionale attraverso l'erogazione di specifici servizi.
L'attuale management peraltro decaduto il 14 aprile, - contiua la nota - a seguito dell'approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci, in esplicito contrasto con la legge e senza alcun mandato da parte della proprieta' il Consiglio Regionale della Calabria, ha deciso in maniera arbitraria e illegittima di mutare la mission della societa' indicata nella legge regionale 9/2007".

Secondo la Uilca, "il progetto dell'attuale CDA di Fincalabra e' di far si' che la societa' si trasformi in soggetto finanziario a norma dell'art. 107 del TUB, e non svolgere piu' alcuna attivita' nel settore dei servizi. Difronte a prospettive fumose e illegittime che, apportano vantaggi a piccole lobby di potere, la Uilca - continua la nota - ritiene che la Regione debba riconsiderare le modalita' con cui regolare le attivita' di Fincalabra per consentirle di svolgere appieno, nell'interesse di tutte le componenti sociali e con la dovuta autonomia, il delicato compito assegnatole". Secondo il sindacato, "per superare le difficolta' con cui la Fincalabra da anni si va barcamenando, necessita una profonda ristrutturazione e per questo la scrivente organizzazione sindacale ritiene che un'opportunita' da non perdere e' il corretto e coerente utilizzo delle professionalita' assegnatele dalla legge regionale 24/2013". (AGI) 

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