Caligiuri ricorda Picardo,"promuoviamo la nostra storia"

L'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri partecipera', in rappresentanza del Presidente Giuseppe Scopelliti, alla messa solenne per ricordare Nicolo' Picardo che sara' officiata da Padre Rocco Benvenuto, Padre provinciale dei Minini, nel Santuario di San Francesco a Paola, domenica prossima, 12 maggio, alle ore 11.30.

La santa messa verra' celebrata in concomitanza con la canonizzazione degli 800 martiri di Otranto da parte di papa Francesco in Vaticano, la prima del suo pontificato. "Valorizzare le tantissime personalita' che ieri e oggi illustrano la nostra terra - ha dichiarato Caligiuri, il quale ha stimolato e avviato una serie di iniziative per ricordare Nicolo' Picardo - e' una strategia importante della Regione Calabria per promuovere la nostra storia e la nostra cultura, grazie alle quali promuovere identita' e sviluppo". L'assessore ha, poi, fatto cenno agli eventi storici partendo dal 1480 "quando - ha detto - oltre 800 cittadini di Otranto vennero decapitati dai Turchi per essersi rifiutati di abiurare alla fede cattolica, e le cui reliquie sono venerate nella magnifica Cattedrale della citta'. Il re Ferrante I di Napoli invio' alla riconquista di Otranto il figlio Alfonso, duca di Calabria, che respinse l'invasione dopo aspri combattimenti. Negli scontri - ha ricordato Caligiuri - perse la vita il comandante della cavalleria delle truppe di Alfonso d'Aragona, Nicolo' Picardo di Paola, amico fraterno di Francesco, il futuro Santo della Calabria". Padre Benvenuto ha, invece, sottolineato come "anche in questa triste circostanza, abbiamo una fulgida testimonianza sull'impegno di San Francesco a favore della pace". 
All'ingresso del Santuario di Paola si conserva una colonna di marmo, oggi sormontata da una croce. San Francesco impose al Picardo di portarla dalla spiaggia al convento e, secondo la tradizione, con grande meraviglia del nobile, questi riusci' a salirla agevolmente nonostante la mole ed il peso. La figura di Picardo e' cosi' tratteggiata dal cappuccino Giovanni Fiore da Cropani nel libro "Della Calabria Illustrata", curato da Ulderico Nistico' e pubblicato da Rubbettino: "La notte medesima, nella quale nacque San Francesco patriarca de 'Minimi", venne alla luce di altissimo lignaggio Nicolo' Picardo; cosi' onorando la medesima citta' di Paola Francesco confessore e Nicolo' martire. Venuto intanto Nicolo' agli anni, si applico' alla milizia, nella quale riuscendo valoroso, il re Ferdinando lo fe' capitan di cavalli della sua guardia; passo' poi capitan di cavalli con Alfonso duca di Calabria nelle guerre d'Otranto assediata dal Turco. Non erano ne' senza sangue nemico, ne' senza gloria sua e de' suoi le spesse scaramucce, che contro di quelli quasi ogni di' egli sortiva; onde mezzo confusi non sapevano, come o averlo nelle mani vivo, o levarselo da dietro le spalle, morto. Ordino' per tanto Agmet generale de' Turchi, che contro di lui singolarmente si drizzassero, qualunque elleno si fossero, le offese. Scavata dunque una gran fossa, e covertala d'insidiose frondi, il di' seguente vel portarono i perfidi fingendo paurosa fuga; onde cadutovi incauto, l'ebbero vivo nelle mani. Che non fecero gli empi, ora con promesse, ora con minacce, per guadagnarlo a Maometto? Ma egli saldo a Cristo, per amor di cui avea intrapreso il combattere, rifiutando ogni offerta e spregiando ogni qualunque minaccia, fu percio' sentenziato alla morte, qual incontro' a ginocchio piegato, con occhio alzato al cielo, e con la bocca sempre ripetendo la confessione della Fede, unica, e sola cagione del suo morire. Cosi' moriva Nicolo' in Otranto, e cosi' vedeva di Paola s. Francesco, onde tosto il pubblico' Martire nella Chiesa, e glorioso nel Cielo".

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