anche e soprattutto in zone che dovrebbero essere dichiarate sensibili. Proprio sul ''rumore'' nessuna azione viene intrapresa dall'ente comunale, visto che - cosi' come in quasi tutta la Calabria - manca il piano di classificazione acustica che la legge impone agli enti da almeno quindici anni. Ma ai cittadini viene negata anche la possibilita' di essere informati sulla qualita' dell'aria che respirano: impossibile dai siti internet istituzionali conoscere le concentrazioni di inquinanti presenti in atmosfera (gli ultimi dati pubblici sono del 2012) violando palesemente l'attuale normativa che impone un report quotidiano e di pubblico accesso''. Da Legambiente l'appello a Cosenza, Regione e ArpaCal di avviare le necessarie azioni per meglio monitorare l'inquinamento nelle citta' calabresi a avviare azioni immediate a tutela della salute dei cittadini partendo da una nuova visione della mobilita' urbana fino alla gestione dei rifiuti''. E' questa l'istantanea scattata dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la campagna itinerante realizzata con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare. Il bilancio finale della seconda tappa del tour 2014 del convoglio ambientalista e' stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Serena Carpentieri, responsabile Treno Verde di Legambiente; Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria e Luca Ricciardi, responsabile laboratorio qualita' dell'Aria di Italcertifer. Il monitoraggio e' stato effettuato dal Laboratorio Mobile Qualita' dell'aria di Italcertifer, per 72 ore consecutive, in via Panebianco, all'altezza del civico 182, nelle vicinanze dell'incrocio con la sopraelevata via Padre Giglio. Oltre ai valori del PM10 e benzene, sono state raccolte informazioni sulle concentrazioni nell'aria di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. Un ulteriore impianto fisso e' stato allestito al civico 51 di via Cesare Gabrile, nei pressi dell'Asilo Nido Piccoli Spassi, per monitorare l'inquinamento acustico. Da quest'anno il Treno Verde tiene sotto osservazione anche il PM 2,5 con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione anche sulla frazione di polveri piu' dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite piu' stringenti e maggiormente, idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri o piu' a breve termine oltre il valore obiettivo come media annua attualmente vigente''.
Legambiente Cosenza: inquinanti sfiorano i limiti di legge
Cosenza ''Inquinanti alle stelle nelle ore di punta e decibel 'fuorilegge'





