Manifesti no ius soli davanti a sedi PD

Manifesti no ius soli davanti a sedi PD

Nella notte i militanti di Azione Identitaria Calabria hanno affisso dei manifesti davanti alle sedi PD di Crotone,

Lamezia Terme, Vibo Valentia e Catanzaro, per dire NO allo ius soli, recanti la scritta “Italiani per sangue e per cultura. Ius soli grande fregatura”.
Il secco NO del movimento all’adozione dello ius soli è determinato da motivi non sottovalutabili che prendono in considerazione, in primis, il rispetto della millenaria tradizione italica che non può essere vituperata e svenduta per pure logiche affaristiche e di globalizzazione selvaggia tendente alla distruzione delle identità mondiali e poi, ma non per minore importanza, per il conclamato rischio di ritrovarci ad affrontare situazioni di intolleranza ingestibili come quelli che quotidianamente si verificano nei Paesi cosiddetti evoluti che hanno fatto della multietnia il loro apparente e fuorviante punto di forza.
Il fallimento del multiculturalismo e del multietnicismo risalta chiaro a tutti quelli che si soffermano ad analizzare con occhio obiettivo e non imbevuto di liberalismo suicida: dalle continue proteste antirazziste a cui si assiste negli USA (Federazione di Stati senza una radice comune, quindi nata da politiche colonialistiche che hanno usato massacri sanguinari per affermare una pseudo democrazia che fa acqua da tutte le parti) agli attentati terroristici avvenuti in Nazioni (Inghilterra e Francia e Germania) europee per mano di “europei” naturalizzati che, come dimostrato, hanno utilizzato la “copertura” della cittadinanza per affermare (o tentare di farlo) la loro identità.
Azione Identitaria ama la diversità etnica e non è favorevole alla mescolanza delle genti per omologare e mortificare tradizioni e cultura in nome di un progetto mostruoso partorito da menti perverse che vogliono un popolo UNICO da addomesticare e comandare.
Come italiani siamo chiamati al dovere di difendere tutto questo opponendoci a quanto il Governo vorrà approvare nel prossimo 15 giugno: lo ius soli non deve passare!

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