E' quanto emerge dai risultati del monitoraggio realizzato da Arpacal. La maggior parte di questi rifiuti - rispettivamente il 90% sul Tirreno ed il 76% sullo Jonio - sono di materiale plastico e, in particolar modo, buste per la spesa, buste per l'immondizia, ma anche cannucce, posate e piatti di plastica, anelli di plastica di tappi di bottiglia e lattine, e diversi tipi di contenitori per alimenti.
Il monitoraggio è stato effettuato nell'ambito del programma guidato dal Ministero dell'Ambiente e reso operativo dalle Arpa italiane in ottemperanza di quanto disposto dall'Unione Europea con la direttiva denominata Marine Strategy Framework Directive (Msfd). L'obiettivo finale delle attività è quello di minimizzare la quantità di rifiuti spiaggiati per ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e le ricadute economiche e sociali.
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