“Attualmente –si legge nella nota inviata al presidente Oliverio e alle assessore Robbe e Corigliano- siamo circa 295 tirocinanti ripartiti tra area I e area II e ci occupiamo, dal primo marzo 2018, di servizi essenziali a supporto degli enti ospitanti, svolgendo mansioni attualmente eseguite da personale che nei prossimi 2 anni sarà collocato in quiescenza”.
Il percorso formativo, della durata di dodici mesi, secondo quanto previsto da bando è finalizzato all’inserimento lavorativo di percettori in mobilità e disoccupati di lungo corso.
“Auspichiamo –si conclude la nota- che gli organi preposti ci diano delle risposte che vadano al di là del tirocinio formativo, che sebbene qualificante rimarrebbe fine a se stesso qualora non ci fosse un prosieguo al fine di superare il precariato e valorizzare la professionalità acquisita”.
All’incontro sarà presente anche il consigliere regionale di maggioranza Giuseppe Giudiceandrea segretario della III commissione consiliare “Sanità, attività sociali, culturali e formative”.





