Catanzaro:riqualificazione del centro storico e area ex serravalle, Abramo incontra Rotella

L'architetto: “orgoglioso e felice di dare una mano alla mia citta, condivido la filosofia del sindaco abramo di puntare su cultura, arte, universita’, artigianato di qualita’ e nuove generazioni per fare rivivere il centro storico”

“Orgoglioso e felice di dare una mano alla mia città natale”, l’architetto Fabio Rotella ha incontrato stamani a Palazzo De Nobili il sindaco Sergio Abramo per un primo confronto e scambio di idee sul rilancio del centro storico e in particolare sulla riqualificazione dell’area ex Serravalle, dove un tempo sorgeva la strettoia di corso Mazzini.
Rotella, considerato una vera e propria archistar in campo internazionale, elaborerà praticamente a titolo gratuito (riceverà solo un rimborso spese di 5mila euro), un’idea progettuale per l’area del Serravalle, considerata strategica dall’Amministrazione comunale in un disegno innovativo di rilancio del centro storico.
“Un intervento che non dovrà essere isolato – ha specificato il sindaco – ma che dovrà fare parte di un meta-progetto che dovrà investire tutto il tessuto del centro storico, trasformandolo nel rispetto della storia e dell’architettura, puntando tutto sulla cultura, sull’innovazione tecnologica, sull’artigianato di qualità, sull’Università e sui giovani”.
Una filosofia, quella di Abramo, che convince pienamente Fabio Rotella. “Lavorerò per elaborare alcune idee che possano aiutare il centro storico a recuperare pienamente la sua funzione di cuore pulsante della città, ma bisogna farlo con uno sguardo al futuro e soprattutto coinvolgendo le nuove generazioni”.
L’architetto, che sta collaborando con le autorità di Pechino in alcuni progetti di valorizzazione della Capitale cinese, ritiene che Catanzaro debba accentuare il suo profilo di città dell’arte contemporanea (Rotella è nipote del grande Mimmo), della cultura, dell’artigianato.
“Lo slancio e l’entusiasmo del sindaco Abramo – ha detto ancora Rotella – mi hanno contagiato e spero di rendermi utile a questa città da cui manco da vent’anni, ma che mi è rimasta nel cuore”.
All’incontro hanno partecipato anche il consigliere delegato all’urbanistica, Carlo Nisticò, e il dirigente della programmazione urbanistica, arch. Giuseppe Lonetti.

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