al 31 dicembre 2011 e al 31 dicembre 2012, esprimendo giudizi critici sulla situazione finanziaria della “partecipata”, su cui pendono sia un’istanza di fallimento sia contenziosi per centinaia di migliaia di euro con professionisti. L’assemblea del Consorzio, che vede la partecipazione del Comune di Catanzaro in qualità di socio di maggioranza relativa, ha preso atto della circostanziata dichiarazione a verbale resa dal sindaco Sergio Abramo, determinandosi a non approvare i progetti di bilancio proposti dal liquidatore arch. Biagio Cantisani. A pesare sulla decisione di non approvare i bilanci sono stati anche i giudizi intentati dal liquidatore contro il Comune di Catanzaro e la Camera di Commercio per ottenere la copertura delle perdite, pretesa ritenuta totalmente infondata da Palazzo De Nobili e dall’Ente Camerale. All’assemblea, svoltasi a Palazzo De Nobili, sono intervenuti, oltre al liquidatore Cantisani, il sindaco Sergio Abramo (assistito dai dirigenti dell’area finanziaria dott. Pasquale Costantino e dell’area legale avv. Saverio Molica) il presidente della Camera di Commercio Paolo Abramo (assistito dal segretario generale dott. Maurizio Ferrara), il dott. Raffaele Mostaccioli e dott. Maurizio Stasi per il collegio sindacale. Il sindaco Abramo, come detto, ha reso una dettagliata dichiarazione a verbale. Si ritiene doveroso renderla pubblica. “Esaminati i progetti di bilanci intermedi per gli esercizi 2011 e 2012 del Consorzio Catanzaro 2000 s.c.p.a in Liquidazione, presentati nella seduta all’uopo convocata presso la Casa Comunale –Sala Giunta - il 4 ottobre 2013, si fa rilevare quanto segue: si dissente decisamente da quanto affermato dal Liquidatore nella relazione di accompagnamento al bilancio 2012 laddove riporta che:”gli azionisti presenti nell’assemblea del 20/04/2011, aderendo alla richiesta dell’organo della liquidazione di recuperare la necessaria liquidità al fine di poter garantire l’estinzione di tutte le passività, deliberarono all’unanimità di procedere alla copertura delle perdite evidenziate in bilancio mediante immissione di liquidità in proporzione alla quote da ciascuno possedute.” In merito a tale vicenda l’Amministrazione comunale ha ritenuto di resistere al giudizio promosso dal Consorzio Catanzaro 2000 attraverso la nomina di un proprio legale di fiducia per rappresentare le proprie ragioni. A conferma di quanto sopra esposto si cita la significativa circostanza che il Dirigente del Settore Servizi finanziari con nota n° 31140 del 12 aprile 2013 che si allega, rispondendo ad una precisa richiesta avanzata dal citato Consorzio, ha dichiarato che l’importo reclamato non risulta mai essere stato formalizzato dall’Amministrazione, né risultano appostate nel bilancio dell’Ente somme a tale titolo. Desta notevole perplessità, per non dire altro, la temeraria decisione del Liquidatore di chiamare in giudizio l’Ente, di cui si assume ogni conseguente responsabilità riveniente dalla sopra dimostrata totale
infondatezza della pretesa. Ciò a parte l’inopportunità di avere seguito direttamente ed esclusivamente la via giudiziaria. Esiste inoltre, per come dichiarato dal liquidatore nella seduta del 4 ottobre scorso, una richiesta di fallimento della società avanzata da dipendenti e di cui l’Ente, stante la gravità dell’iniziativa, non ha però avuto né contezza e né doverosa comunicazione. Pare esistere, inoltre, per come emerso nella citata Assemblea, il probabile insorgere di un contenzioso con un professionista per circa 400.000 € di cui non c’è traccia nei documenti allegati ai bilanci da approvare. Sulla base di quanto sopra esposto, è del tutto evidente l’assenza di una adeguata cognizione della situazione debitoria della società .
Per quanto sopra detto, si ha motivo di ritenere che la situazione debitoria della società possa essere ancora più rilevante rispetto alle risultanze dei presenti bilanci 2011 e 2012 per cui appare legittimo e fondato il motivato dissenso del comune di Catanzaro all’approvazione dei bilanci 2011 e 2012.”





