Cosenza: concluso il meeting con l'Istituto Nazionale di Economia Agraria

COSENZA - Si è concluso presso la sede della Provincia di Cosenza, un importante Meeting con l’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA),

il più antico istituto pubblico italiano di ricerca sull’economia agraria, e con l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), la più autorevole istituzione internazionale di studi economici, che svolge il ruolo di assemblea consultiva per la risoluzione dei problemi comuni, l'identificazione di pratiche commerciali ed il coordinamento delle politiche locali ed internazionali dei 34 Paesi membri più rappresentativi dell’economia dell’Occidente (dall’Italia agli USA, dalla Francia al Brasile, alla Germania, all’Australia, al Canada, alla Gran Bretagna, solo per citarne alcuni tra i più importanti).
La Provincia di Cosenza, insieme alle Province di Belluno, Parma, Grosseto, Benevento e Lecce, rientra tra i sei casi selezionati in Italia, nel quadro di una ricerca internazionale finalizzata ad analizzare e valutare i sistemi di governance multilivello e l’efficacia delle politiche di sviluppo locale, in particolare nei contesti rurali ed a vocazione agricola. La scelta di includere quella di Cosenza nel ristretto gruppo delle Province oggetto di studio è stata motivata dalla corrispondenza tra gli indicatori economico-territoriali, i progetti realizzati o in corso di realizzazione ed i criteri indicati dall’OCSE, tenendo anche in considerazione l’esigenza di rappresentare le diversità delle realtà territoriali del Paese e le complessità dei processi di interazione tra urbano e rurale.
La delegazione OCSE era composta da José Enrique Garcilazo, capo Unità del Programma Rurale e Regionale per la Governance e lo Sviluppo Territoriale; David Bartolini, economista della stessa Unità e David Freshwater, docente di Economia Agraria alla Kentucky University di Lexington, USA. Per l’INEA hanno partecipato Franco Mantino, che coordina la task italiana del progetto, insieme ai ricercatori dell’Istituto Giuseppe Gaudio, Catia Zumpano e Barbara Forcina.
Le sessioni di lavoro, tenute nella Sala Commissioni del Palazzo della Provincia, alla presenza del Direttore Generale Antonio Molinari e dei dirigenti dei Settori dell’Ente, sono state coordinate da Giovanni Soda, dirigente del Settore Programmazione ed Internazionalizzazione.
Ad avviare il meeting, l’analisi delle diverse e numerose attività messe in campo negli ultimi anni dalla Provincia, con particolare riferimento ai progetti di sviluppo cofinanziati dai fondi comunitari.
A seguire, l’incontro con il Partenariato Provinciale, con la partecipazione, tra gli altri, dei rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali del territorio, dei Gruppi di Azione Locale e del Presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra. Nel corso della riunione sono state analizzate le problematiche e le prospettive dell’economia del territorio provinciale, in particolare per ciò che concerne le aree interne a forte caratterizzazione rurale e montana e le filiere produttive dell’agricoltura e dell’agroalimentare.
Nella sua seconda giornata il meeting si è concentrato sull’analisi di quattro specifici progetti territoriali di sviluppo promossi dalla Provincia di Cosenza ovvero progetti di Distrettualizzazione nei settori agroalimentari e dello sviluppo rurale, selezionati dall’OCSE e dall’INEA in quanto particolarmente significativi in ragione delle specifiche tematiche che li riguardano.
L’attenzione è stata dunque riservata al Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari e al Distretto Rurale del Pollino; al Progetto Discovering Magna Graecia, finanziato dal Programma Comunitario Interreg IV C finalizzato alla definizione di itinerari di fruizione del patrimonio storico-archeologico; al Progetto Strade del Vino e dei Sapori, cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (PSR Calabria 2007/2013), finalizzato a costruire un sistema integrato di valorizzazione delle eccellenze territoriali nel campo enologico e dell’agroalimentare; infine al Progetto RELS, appena concluso nell’ambito del Programma Europeo LIFE +, grazie al quale è stato progettato un sistema innovativo integrato per il recupero di energia elettrica e termica dai rifiuti.
Hanno partecipato al focus group con gli attori territoriali coinvolti nei quattro progetti il presidente della Società del DAQ di Sibari Antonio Schiavelli, il presidente del Distretto Rurale del Pollino Felice Spingola, il direttore dell’Agenzia per l’Energia della Provincia di Cosenza Carmine Brescia.
Le due giornate di intenso lavoro sono state valutate in termini molto positivi tanto dalla Delegazione OCSE quanto dal coordinamento dell’INEA, dato che ha consentito al gruppo di studio di acquisire - anche attraverso il confronto diretto con i dirigenti provinciali, gli attori territoriali ed i partner dei progetti selezionati - tutte le informazioni necessarie alla definizione del quadro sulla governance sub-regionale, con l'obiettivo di comprendere attraverso quali strumenti e modalità i soggetti istituzionali e privati si relazionano per definire ed attuare le politiche di sviluppo locale.
Altre utili indicazioni sono emerse dal questionario di rilevazione dei dati, utile per ricostruire sia il profilo socio-economico del territorio della Provincia, sia le politiche di bilancio dell’Ente, sia per identificare le priorità dei programmi attraverso la valutazione dell'impatto degli interventi messi in campo, della capacità progettuale e strategica della Provincia, nonché della rilevanza del ruolo dell’Ente come soggetto titolare o coordinatore dei servizi e dei progetti d’area vasta.
I risultati dello studio, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, in coerenza con un’intesa con l’Unione Province Italiane, potranno, quindi, offrire un quadro più chiaro della governance delle politiche pubbliche ai vari livelli dell’azione istituzionale, con una particolare attenzione alle dinamiche locali, spesso caratterizzate da grande vivacità e capacità progettuale come nel caso del territorio provinciale cosentino (come hanno dichiarato, alla conclusione dei lavori, i membri della Delegazione OCSE/INEA), nonché al decisivo ruolo delle stesse Province nell’architettura istituzionale. Tema, quest’ultimo, particolarmente rilevante in un momento, come quello odierno, connotato da una pesante situazione di incertezza sul futuro dell’ente intermedio. (strill)

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