del Malato dell’alto Tirreno cosentino che si è espresso sulla situazione. “L’intervento dell’on. Nesci è stato un atto dovuto se si considera l’assenza delle istituzioni su un argomento tanto dibattuto e altrettanto delicato come quello dell’emergenza-urgenza 118 e della sua organizzazione. Il TDM ha più volte messo in rilievo carenze e storture organizzative del 118 nel comprensorio di Diamante e di tutta la fascia costiera cosentina stimolando l’intervento risolutivo di chi è deputato alla gestione dello stesso, prima fra tutti il direttore generale dell’ASP di Cosenza. – si legge in una nota – In questo momento, in cui sulla restante parte della provincia altre associazioni colmano le lacune del 118 con il loro servizio in convenzione con l’ASP, sul Tirreno cosentino si perde tempo a tutto rischio della popolazione e del malato, come alcuni gravi episodi di soccorsi hanno dimostrato a causa del notevole ritardo nell’arrivo delle ambulanze. Visto che la stessa ASP, in più occasioni ed unitamente al direttore del 118 di Cosenza, ha ribadito l’estrema necessità di una postazione 118 a Diamante in considerazione della posizione baricentrica e dei tempi di arrivo delle ambulanze, sarebbe il caso che il direttore Mauro intervenga dando una pronta risposta operativa ed organizzativa, anche all’on. Nesci che l’ha sollecitata, utilizzando le preziose risorse e il validissimo apporto professionale di chi da oltre 10 anni garantisce un supporto notevole al sistema 118; garantendo, pertanto, un eguale trattamento con le associazioni che svolgono tale servizio evitando qualsiasi disparità legata a eventuali motivazioni non istituzionali o personalistiche.”
Diamante, il Tribunale del Malato sulla postazione 118
L’intervento dei giorni scorsi, dell’on. Nesci del M5S, sulla precaria situazione dell’organizzazione del 118 nella zona dell’alto Tirreno cosentino e sulla mancata attivazione della convenzione alla Misericordia di Diamante per colmare tale lacuna, ha stimolato l’intervento del Tribunale





