Progetti per la programmazione e la realizzazione del servizio cure domiciliari integrate e sostegno economico all’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, sono state le pratiche al centro della riunione di giunta presieduta dal sindaco Sergio Abramo, assistito dal segretario generale, Vincenzina Sica. I progetti, redatti dal settore politiche sociali diretto da Antonino Ferraiolo, sono stati illustrati all’esecutivo dall’assessore al ramo, Caterina Salerno e rientrano nel Piano di azione e coesione (Pac) per i servizi alla prima infanzia e agli anziani non autosufficienti ultrasessantacinquenni. I contenuti fanno riferimento all’accordo di programma sottoscritto dai distretti Catanzaro nord e Catanzaro sud con l’Azienda sanitaria provinciale oltre ai relativi verbali della conferenza dei sindaci che fanno capo alle relative circoscrizioni. Il Piano di azione e coesione servizi di cura per gli anziani prevede, nel triennio 2013-2015, fra i suoi obiettivi: l’attivazione nei due Ambiti territoriali sociali l’erogazione delle prestazioni Adi, quindi equipe multi-professionali e integrate sul piano istituzionale con l’apporto dei Comuni (per le prestazioni sociali e ausiliarie) e delle Asp (per le prestazioni a connotazione sanitaria); il potenziamento delle Uvm per accrescere la capacità di presa in carico corretta da parte dei distretti; l’investimento in nuove tecnologie per supportare e qualificare l’Adi anche con la teleassistenza e la telemedicina. Questo piano di intervento utilizza quale suo principale strumento attuativo uno specifico Accordo di programma tra il Comune capofila di Catanzaro e i distretti nord e sud al fine di fissare obblighi e impegni reciproci in materia di risorse apportate dai Comuni e dalle Asp per la costituzione delle equipe e l’erogazione delle prestazioni Sad/Ada e Adi per persone non autosufficienti; modalità di coordinamento professionale di tutte le risorse umane impiegate; tecnologie da acquisire; modalità di presa in carico attraverso l’Uvm di tutti i pazienti in Adi e dei pazienti che ricevendo a domicilio altre prestazioni sanitarie (domiciliare sanitaria, oncologica, riabilitativa) richiedono a domicilio anche l’apporto di prestazioni socio-assistenziali (Sad/Ada); alimentazione del flusso informativo Siss, Sina e del monitoraggio Lea derivante; riqualificazione del personale sanitario e ausiliario da riconvertire per le prestazioni territoriali (nel caso del personale già in carico ai presidi ospedalieri dismessi); integrazione con le altre misure di sostegno economico per le non autosufficienze; integrazione con le altre misure di sostegno economico per le non autosufficienze eventualmente erogate dalla Regione e dai Comuni (altri contributi economici).
Nello specifico per cure domiciliari integrate (Cdi) si intende un servizio che assicura prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali in forma integrata e secondo piani individuali programmati per la cura e l’assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità di vita quotidiana.
Le finalità dell’Accordo di programma è quello di attuare un governo clinico-assistenziale efficace ed efficiente delle Cdi tra il distretto socio-sanitario di Catanzaro nord e il distretto socio-assistenziale sud di Catanzaro Lido; il miglioramento dell’offerta dei servizi e delle prestazioni a domicilio; il rafforzamento dell’integrazione tra i servizi sanitari e socio-assistenziali con riferimento prioritario al servizio Cdi, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente e l’efficienza economica della organizzazione delle prestazioni; il monitoraggio e la verifica degli interventi sanitari e socio-assistenziali domiciliari integrati; l’adozione dei standard qualitativi per un miglioramento continuo delle Cdi erogate.
Gli obiettivi del servizio Cdi sono quelli di favorire l’autonomia della persona, la vita di relazione e la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale anche in situazioni di disagio; tutelare la salute psico-fisica sia in senso preventivo che di recupero mantenimento delle residue capacità funzionali e della vita di relazione; limitare l’allontanamento dall’ambiente familiare e sociale alle sole situazioni di grave dipendenza, per le quali la permanenza nel proprio ambiente costituirebbe fattore di
eccessivo disagio e deterioramento, riducendo così il ricorso all’ospedalizzazione impropria ed evitando, per quanto possibile, il ricovero in strutture residenziali; favorire la responsabilizzazione dei familiari e della comunità attraverso varie forme di sensibilizzazione e coinvolgimento; favorire la partecipazione degli utenti alle scelte organizzative e attuative del servizio di cure domiciliari integrate, anche attraverso i rappresentanti delle organizzazioni sociali e delle associazioni relative; prevenire e contrastare i processi di emarginazione sociale e le condizioni di isolamento, di solitudine, di bisogno, e migliorare la qualità della vita in generale; curare e assistere pazienti in condizioni di salute tali che siano trattabili a domicilio, migliorando la qualità di vita degli stessi.
L’esecutivo, ascoltata la relazione dell’assessore Stefania Lo Giudice, ha poi varato la proposta del settore pubblica istruzione diretto da Saverio Molica, di un sostegno economico di 40 mila euro, all’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro in considerazione dell’elevata valenza culturale delle attività svolte e che risultano caratterizzate da una continua integrazione con il bacino d’utenza.
Dallo stesso settore è anche giunta la proposta, licenziata sentite le motivazioni esposte dall’assessore Lo Giudice, di assegnazione dei fondi necessari per consentire all’Amc il proseguo, nel 2014, del servizio di trasporto degli alunni delle scuole primarie.





