sa rappresentarsi. L’esperienza che hanno avviato i giovani democratici di Crotone, nel solco della migliore tradizione di quella terra, non dichiara di avere l’ambizione di curare e prevenire quella drammatica divaricazione sistemica ma la sottende. Il Laboratorio delle idee “Don Andrea Gallo” è un esempio di come si possa offrire alla società lo spazio per coltivare la speranza del futuro. In quella sede proveniente dal PCI\PdS\DS (in uso al Partito Democratico) e frutto del sacrificio di tanti militanti ed elettori che hanno concorso a costruire i pilastri dell’edificio costituzionale repubblicano, si sta sperimentando un’esperienza originale che rinnova il valore dell’inclusione dei cittadini nello stato, dei giovani in questo caso che vogliono diventare protagonisti del proprio futuro.
Un’aula sperimentale, dotata di connessione wi-fi, aria climatizzata e biblioteca, con annesso mercatino del libro usato. I servizi dell’aula sono gratuiti, autogestiti ed autofinanziati mediante piccole donazioni volontarie e mediante il mercato del libro. Il laboratorio è adibito ad aula di studio dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19. Dalle 13 alle 15 viene utilizzata dagli studenti fuori sede. Su semplice richiesta la sala viene concessa in uso per specifiche iniziative ad associazioni e a gruppi di studenti. Così come negli anni del dopoguerra si dava l’assalto al latifondo per combattere la vecchia società dei privilegi e della sopraffazione, oggi si sollecitano le giovani generazioni, i nipoti e pronipoti dei contadini e degli operai di quelle lotte a intraprendere con lo studio e con la propria emancipazione una nuova scalata della storia in un frangente assai difficile quale quello che stiamo attraversando.
La politica si avvicina così alla domanda dei cittadini e torna a sollecitare la formazione di una società nuova di una nuova classe dirigente più larga e coesa, consapevole che si può costruire il futuro se quelle conquiste del passato guidate da valori e principi di libertà e di equità non cedono il passo alla logica del più forte e alla perdita della dignità. Quell’aula sperimentale intitolata a un simbolo del cattolicesimo democratico è uno stimolo per tutti noi e ci richiama al cammino per inverare la promessa costituzionale della repubblica fondata sul lavoro.





