Mancuso “Amministrazione comunale sempre più succube dei provvedimenti legislativi emanati dal governo centrale”

Testo della dichiarazione diramata dall’assessore al bilancio Filippo Mancuso

“Mai come in questo periodo, la restrittiva legislazione del governo centrale, ha finito per condizionare finanziariamente l’attività amministrativa degli enti locali. Istituzioni che si trovano, dunque, nelle condizioni di non poter avviare una programmazione che possa garantire servizi sempre più efficienti efficaci ed economici. Nel caso specifico di palazzo de Nobili, ribadisco che negli ultimi tre anni si sono avuti minori trasferimenti da parte dello Stato per circa trenta milioni di euro(dieci milioni di euro all’anno). Somme che non sono state compensate da altre nuove entrate. A questo va aggiunto che sono a carico dell’amministrazione comunale, tutte le spese relative alla gestione dei servizi degli uffici che amministrano la giustizia: manutenzioni, consumi vigilanza e pulizia. Nel dettaglio, nel triennio 2011-13, palazzo De Nobili ha sostenuto una spesa di circa tredici milioni di euro ricevendo come rimborso solamente due milioni di euro. Difficoltà di bilancio che costringono l’amministrazione ad adempiere ai pagamenti dei fornitori con notevoli ritardi. Non finisce qui. In quanto al danno si aggiunge la beffa, in quanto la pesante situazione legata al contenzioso espone notevolmente le casse comunali messe in “crisi” oltre che per essere citata per responsabilità dirette, molto spesso anche per quelle indirette. Inoltre, l’amministrazione comunale riscontra enorme difficoltà ad affrontare una politica tributaria, in quanto, negli ultimi tre anni è variata continuamente fino all’istituzione, oggi, della cosiddetta Iuc. Imposta unica comunale che nella parte comprendente la Tasi, oggi non è possibile materialmente determinare in quanto il sistema elaborato non tiene conto che gli uffici comunali non hanno la base su cui calcolare tale imposta. Quindi, a febbraio inoltrato, ci troviamo nelle condizioni di dover deliberare in Consiglio comunale, in poco più di un mese, un regolamento per quanto riguarda la Tasi, uno per la Tari, entrambi propedeutici all’approvazione del bilancio preventivo 2014 in scadenza al 30 aprile prossimo. Si tratta, dunque, di una continua corsa contro il tempo che poi porterà certamente a una sovrapposizione di scadenze che finiscono per ripercuotersi, come sempre, sui cittadini contribuenti. In nessun caso, le politiche centrali, tengono conto della pesante crisi economica del Paese che sta mettendo sempre più sul lastrico le famiglie. Questo fa si che l’amministrazione comunale deve fare i conti con un sempre minore gettito derivante dai tributi in quanto la contrazione dei redditi non permette alle famiglie di far fronte a quanto dovuto. Da parte sua, palazzo de Nobili, pur cercando con impegno di assolvere ai compiti istituzionali che una amministrazione deve affrontare, si vuole unire alla voce che parte da tutti i municipi d’Italia affinché lo Stato affronti concretamente la problematica dei trasferimenti agli enti locali che sono sempre più in difficoltà e, non sempre, solo per colpe proprie”.

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