accusato di aver ucciso la cognata, Anna Giordanelli, il medico 53 enne di Cetraro colpita ripetutamente alla testa con una sbarra di ferro mnentre faceva jogging, è in stato di fermo per omicidio volontario dall'una di questa notte. L'emissione del provvedimento è stata confermata stamane all'Agi dal procuratore di Paola, Bruno Giordano, che coordina le indagini svolte dai Carabinieri. Di Profio, interrogato per diverse ore nella sede della compagnia dei Carabinieri di Paola come persona informata dei fatti prima del fermo, si trova ora nel carcere della città, dove è stato trasferito durante la notte. Per le 10,30 è in programma una conferenza stampa degli inquirenti che si terrà nella caserma dell'Arma a Paola.
Paolo Di Profio, l'infermiere 47enne accusato di aver ucciso la cognata Anna Giordanelli, non ha rilasciato alcuna confessione agli inquirenti. Lo precisano all'Agi i legali dell'indagato, fermato nella notte per omicidio volontario. L'uomo è difeso dall'avvocato Sabrina Mannarino. Dallo studio legale dell'avvocato, stamani, si tiene a puntualizzare che eventuali dichiarazioni devono essere rese agli inquirenti in presenza del difensore, cosa che non sarebbe nei fatti avvenuta. Secondo quanto puntualizzato da un collaboratore del legale dell'indagato, l'uomo, convocato in caserma come persona informata dei fatti, ha reso alcune dichiarazioni sotto la pressione degli inquirenti, "ma formalmente - si precisa - esse non hanno alcun valore".
Secondo l'ipotesi investigativa, Di Profio nutriva nei confronti della vittima dei rancori legati alla separazione dalla moglie, sorella del medico ucciso, ritenendola responsabile della fine del rapporto coniugale. Da qui un'accesa discussione che si sarebbe conclusa tragicamente.
"Siamo qui solo per testimoniare la tempestivita' della risposta della procura e dell'Arma dei carabinieri e non per riscuotere crediti mediatici". Ha esordito così, questa mattina, il procuratore di Paola (CS), Bruno Giordano, nel corso della conferenza stampa che segue al fermo di Paolo Di Profio, cognato e presunto omicida di Anna Giordanelli, il medico ucciso due giorni fa a Cetraro. "Riteniamo di aver blindato, dal punto di vista probatorio, un fatto molto grave - ha detto Giordano - e l'indagato ha reso ampia confessione e riferito molti particolari. Abbiamo acquisito una messe di riscontri - ha aggiunto Giordano - e vi dico che c'era anche una telecamera sul posto che ha ripreso l'auto arrivare, auto che poi viene ripresa mentre va via velocemente. Sull'auto ci sono macchie di sangue e anche a casa del Di Profio ci sono macchie di sangue - ha detto il procuratore - e sappiamo, per testimonianza della moglie dell'indagato, che il piede di porco era nella disponibilità del fermato, e inoltre c'è chi ha visto di persona l'auto sul posto. Di Profio, dopo aver ammesso le sue colpe, chiuso il verbale, si è avvalso della facoltà di non rispondere".
Paolo Di Profio, cognato della vittima fermato questa notte, è il solo indagato per la morte di Anna Giordanelli, il medico ucciso a Cetraro, a colpi di spranga, mentre facerva footing. Lo ha detto ai giornalisti il procuratore di Paola, Bruno Giordano, durante una conferenza stampa. "Di Profio ha una personalità bipolare, - ha detto il magistrato - borderline. Ci risulta che abbia anche consumato, in passato, sostanze stupefacenti. In questo momento non c'e' nessun altro indagato". (AGI)





