Abusivismo edilizio nel Parco Nazionale d'Aspromonte

SAN GIORGIO MORGETO - Il personale dei Comandi Stazione del Corpo Forestale di San Giorgio Morgeto e di Mammola,

nel comprensorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte, ha eseguito un’attività  volta alla difesa dell’Ambiente. In particolare nel corso di un servizio di controllo del territorio, la pattuglia operante notava la presenza di una costruzione in itinere nella località Zomaro in agro del comune di Cittanova  (RC), consistente in lavori di ampliamento su un vecchio fabbricato.

Il lotto di terreno, limitrofo ad una zona boscata di alto fusto di faggio, era chiuso da un cancello di ferro e completamente recintato ma erano ben visibili una betoniera, mattoni semipieni , cumuli di sabbia , sacchi di cemento, armature in ferro per la realizzazione dei cordoli in calcestruzzo e cumuli di materiale di risulta. Era invece completamente assente il cartello indicante i dati relativi all’intervento che si stava realizzando, riportante le autorizzazioni, il nome del titolare dell’immobile, del progettista, del direttore dei lavori e della ditta appaltatrice.

Verificando le coordinate GPS si è giunti all’identificazione catastale e all’accertamento del proprietario del terreno che ricade pienamente nel Parco Nazionale D’Aspromonte, zona sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale e a vincolo idrogeologico; il soggetto ha dichiarato di aver presentato al comune una comunicazione di intervento di manutenzione straordinaria per rimozione dell’umidità sulle pareti e sul tetto ma da quanto  è stato accertato  dal sopralluogo effettuato dagli agenti forestali, sono stati realizzati  lavori di carattere strutturale che hanno comportato un aumento della cubatura esistente fino a  mq 115.

Inoltre, da ulteriori attività di indagine si è evidenziato che il fabbricato rientrava tra quelli realizzati abusivamente, censiti dal comune e mai sanati; quindi accertato che le opere edilizie sono state realizzate abusivamente senza permesso di costruire, senza nulla osta dell’Ente Parco per il vincolo paesaggistico-ambientale e vincolo idrogeologico si è proceduto, oltre alla denuncia del committente dei lavori C.G. di anni 61 di Cittanova (RC), all’immediato sequestro dei manufatti con apposizione dei sigilli.

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