Così lo hanno descritto il macchinista i colleghi e i dirigenti sindacali ancora increduli per quanto accaduto. "Lavorava da tanti anni come macchinista, è stato uno dei primi sui nuovi treni dell'Alta velocità. Era una persona con grande esperienza, non certo un ragazzino, non era certo uno appena arrivato", ha continuato Abimelech all'Ansa. "Pioltello è stata una tragedia e un incidente imperdonabile - ha tuonato il segretario regionale del sindacato di categoria -. Ma noi conosciamo bene quella rete non può deragliare un Frecciarossa, non può, non può".
Un Ferroviere con la "F" maiuscola, una grande professionista e appassionato del suo lavoro. Così è stato invece descritto Mario Di Cuonzo. Vicino alla pensione, "aveva fatto parte della prima squadra reclutata per guidare i Frecciarossa", ha affermato Luigi Ciracì, della segreteria regionale della Filt Cgil.





