in provincia di Vibo Valentia. Lo riferisce l'agenzia Agi. Con loro resta in carcere pure Francesco Colacino, 55 anni, di Catanzaro. Il Tribunale del Riesame ha infatti respinto le istanze di scarcerazione delle difese, confermando l'ordinanza di custodia cautelare. Per i tre l'accusa e' quella di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio ed all'evasione fiscale. Dalle indagini non sono emersi collegamenti tra loro e gli ambienti criminali legati al clan Mancuso, ma il loro apporto, secondo la Dda, sarebbe stato in ogni caso importante per la costituzione di societa' con sede fittizia all'estero che avrebbero posto in essere una frode fiscale su scala internazionale. Palasciano si sarebbe rapportato con Antonio Velardo, immobiliarista campano anche lui arrestato, Colacino sarebbe stato un prestanome di Velardo, mentre Ierace avrebbe interagito con una banca di Milano per agevolare l'accensione dei conti correnti da intestare alle societa' "Tudor Investment Srl" ed "Esecutati Sos Srl" sui quali far confluire i proventi frutto di evasione fiscale, eludendo cosi' la normativa antiriciclaggio.
Restano in carcere i commercialisti di Catanzaro Ercole Palasciano, 52 anni, e Giuseppe Ierace, 52 anni, arrestati il 27 marzo scorso nell'ambito dell'operazione "Overseas" condotta dalla Dda e dalla Guardia di finanza contro la cosca Mancuso di Limbadi,





