Presidente Cal Calabria, no a riduzione Prefetture

 Catanzaro- E' di netta contrarieta' la reazione del presidente del Cal Calabria, Sergio Abramo,

sindaco di Catanzaro, agli annunciati provvedimenti, da parte del Governo centrale, relativi al ridimensionamento del numero delle Prefetture e all'abolizione della figura dei segretari comunali. ''Notevoli - ha scritto Abramo in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al presidente della Conferenza Stato-Regione, Vasco Errani, e al presidente dell'Anci, Piero Fassino - sono le nostre perplessita' dinanzi a una simile proposta. Le funzioni progressivamente crescenti assegnate alle Prefetture non camminano certamente di pari passo con la volonta' espressa dal Governo che le vedrebbe ridursi, qualora fosse resa concreta, a meno della meta' rispetto a quelle oggi esistenti. Non e' privando il Paese di figure come i Prefetti, che svolgono ruoli di una importanza strategica nei diversi territori in cui operano e che nel proprio lavoro si attengono a principi quali la giustizia e la liberta', che si realizza quel processo, seppur necessario, di semplificazione della nostra organizzazione democratica e amministrativa. La drastica riduzione di cui si parla non puo', secondo il Cal Calabria, mantenere invariati i servizi ai cittadini e non si possono fare passi indietro quando di mezzo ci sono temi importanti come la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, del soccorso pubblico e della garanzia dei livelli essenziali, delle prestazioni che riguardano i diritti civili e sociali. Portare a non piu' di quaranta le Prefetture, mantenendole solo nei Capoluoghi di Regione e nelle zone strategiche contro la criminalita', vuol dire, fra le altre cose, limitare e moderare la presenza dello Stato sul territorio. E' grave e, a mio avviso, inattuabile una tale misura perche' le realta' territoriali che ne farebbero le spese risulterebbero, senza se e senza ma, impoverite e piu' deboli. Vale la pena di segnalare che in Calabria, regione fortemente esposta al rischio criminale, non e' ipotizzabile la soppressione di nessuna delle cinque Prefetture''. ''Non e' nemmeno da sottovalutare - ha sottolineato nella missiva il presidente Abramo - il negativo impatto che la riduzione degli Uffici territoriali del Governo avrebbe sull'organizzazione burocratica dei Comuni a causa della paventata abolizione della figura strategica ed essenziale del Segretario Comunale, che, in quanto primo collaboratore dell'Amministrazione eletta, assicura il coordinamento e il buon andamento delle attivita' ed il conseguimento del programma di governo. L'abolizione del segretario comunale priverebbe i Comuni di una dirigenza apicale in possesso delle specifiche competenze professionali richieste dal ruolo di vertice dell'ente''.

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