Scajola: nullità del decreto che ha disposto il giudizio immediato

E' iniziato con la presentazione da parte dei difensori degli imputati di una serie di eccezioni il processo a carico

di Claudio Scajola e della segretaria dell'imprenditore Matacena, Maria Grazia Fiordalisi. In particolare gli avvocati Cristina Dello Siesto - legale della Fiordalisi - e Giorgio Perroni e Patrizia Morelli - difensori di Scajola - hanno eccepito ai giudici del Tribunale reggino la nullità del decreto che ha disposto il giudizio immediato. A fondamento della loro richiesta, i legali hanno posto essenzialmente il mancato interrogatorio di Scajola in relazione alla contestazione dell'aggravante dell'avere favorito la 'ndrangheta, contestazione che comunque non è approdata in dibattimento essendo stata rigettata dal gip in sede di emissione delle misure cautelari, decisione contro la quale la Dda ha presentato appello al Tribunale del riesame che non ha ancora deciso. I legali hanno anche lamentato il mancato rispetto dei termini di 90 giorni dalla data di emissione dei provvedimenti per la richiesta del rito immediato da parte del pm ed il fatto che la pubblica accusa prima di giungere alla richiesta definitiva abbia presentato e poi revocato altre richieste. (ANSA)

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