Taglio treni Cz lido-Lamezia, Giglio “dalla regione ancora incapacità”

Testo della dichiarazione diramata dal consigliere comunale, Antonio Giglio.


“La Delibera di Giunta regionale n.124 dell'8/04/2014 prevede un taglio immediato di 15 milioni al trasporto ferroviario regionale. È una vera “legnata”, che si abbatterà sulla testa di lavoratori e pendolari. Non è, purtroppo, una novità: quando non si è capaci di programmare e di dare alla politica una visione di insieme, la soluzione più semplice è quella di tagliare. Un effetto immediato sarebbe il taglio totale della linea Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, classificata come linea “a scarso traffico”, che sarebbe sostituita dal trasporto pubblico su gomma. Questa decisione sarebbe conseguente ad una lunga fase di picconamento su tutta la linea jonica, iniziata da tempo. È ovvio che se negli anni è stata eliminata la possibilità di raggiungere direttamente in treno Lamezia (creando attese di ore), spezzando i collegamenti regionali da e per le aree joniche nord e sud a Catanzaro Lido, e non sono state create coincidenze adeguate, il servizio è già stato messo in forte crisi, l'utenza è stata scoraggiata. Nessuno ha pensato mai alla gente in carne e ossa che doveva attendere ore, non solo pendolari ma anche turisti, totalmente disorientati e abbandonati a se stessi, che per raggiungere la costa jonica magari viaggiando con bambini e bagagli si trovavano a rincorrere coincidenze. A nessuno, fra quello che dovevano programmare, è venuto in mente che così il territorio jonico, sia a lungo termine che nella vita quotidiana, si stava lentamente isolando e uccidendo. Questo ennesimo taglio, va detto fuori dai denti e senza “galatei” di sorta, è vergognoso perché è frutto della incapacità della Regione Calabria di pianificare in questi anni e di produrre un Piano Regionale dei Trasporti, di riorganizzare i servizi ferroviari, di razionalizzare e armonizzare i trasporti su gomma con quelli su rotaia. Il risultato è questo altro oltraggio al territorio, che va assolutamente evitato. Tutte le forme di mobilitazione di cittadini, Sindacati e lavoratori vanno sostenute con convinzione e tenacia, anche per inchiodare alle proprie responsabilità quella politica che non ha mai saputo dare risposte al territorio, a cui è mancata sempre una sana visione di insieme, che ha sempre ragionato in termini particolari e creato ingiuste e laceranti guerre tra poveri”.

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