Traffico di esseri umani e istigazione alla prostituzione: un arresto a Catanzaro

Di seguito la nota diffusa dalla Questura: La Squadra Mobile di Catanzaro ha eseguito un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità Rumene a carico di ILIE Andreea, nata il 24/08/1989 in Romania, mandato spiccato per traffico di esseri umani e lenocinio.

L’Ufficio ha arrestato la ILIE dando seguito alla comunicazione ricevuta dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, secondo cui ILIE Maria Cesara, nata in Romania il 04/05/1994, fermata da questo Ufficio il 5 aprile scorso perché responsabile di ricettazione di cose provento di furto, in verità risponde al nome di ILIE Andreea, ricercata dalle autorità rumene per tratta di persone e costrizione alla prostituzione.
La Polizia di Catanzaro, che conosceva già ILIE Maria Cesara come componente di un gruppo criminale dedito a furti e specializzato nella ricettazione dei proventi, finché non è stato fermato dai poliziotti della Squadra Mobile, veniva ora informata del fatto che Maria Cesara altri non era che ILIE Andreea, accusata dalle autorità della Romania di avere fatto parte di un gruppo che reclutava minori costringendoli alla prostituzione.
La Squadra Mobile ha verificato le notizie ricevute acquisendo il cartellino segnaletico della ILIE Andreea dall’Ufficiale di collegamento con la Romania e sottoponendolo al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria perché lo confrontasse con quello formato a nome della ILIE Maria Cesara al momento del fermo dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Catanzaro, comparandone le impronte.
La comparazione dattiloscopia ha avuto esito positivo, accertando che ILIE Maria Cesara, in verità, è ILIE Andreea.
La ILIE Andreea è sfuggita alla cattura in Romania impossessandosi del documento d’identità rilasciato dalle autorità rumene a nome di ILIE Maria Cesara, sua sorella, e usurpandone l’identità.  Personale di questa Squadra Mobile, rintracciando la ILIE presso il domicilio dove era sottoposta alla detenzione domiciliare a seguito dei fatti che l’avevano ridotta in stato di fermo poco più di due mesi fa, l’ha tratta in arresto mettendola a disposizione della Corte d’Appello di Catanzaro, che dovrà decidere sulla consegna della ILIE alla Romania.

Ultima modifica il Sabato, 08 Giugno 2013 12:11
Vota questo articolo
(0 Voti)