– fatta di ricognizioni, osservazioni ed appostamenti sia in mare che lungo il litorale dei tredici comuni costieri di giurisdizione ed in alcuni centri abitati della provincia di Cosenza – al fine di contrastare la pesca e commercializzazione di specie ittiche allo stato giovanile.
L'operazione della Guardia Costiera di Cetraro è in particolare rivolta alla tutela del novellame di sarda, il cosiddetto bianchetto, ovvero quella specie di particolare pregio commerciale più comunemente nota in Calabria come rosamarina.
L'attività di verifica sul territorio prosegue con assiduità e rientra nella più ampia azione di controllo sulla pesca marittima svolta sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina e del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Reggio Calabria per garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale e del patrimonio ittico nazionale.
Nei giorni scorsi personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro ha scoperto nel centro cittadino cetrarese un individuo che deteneva, all'interno della propria autovettura, una grossa vasca di plastica piena di bianchetto insieme ad una bilancetta, e le cui intenzioni erano quelle di vendere il prodotto ai passanti.
L'individuo è stato deferito all'Autorità Giudiziaria ed il novellame, posto sotto sequestro, è stato distrutto in quanto ritenuto non idoneo al consumo umano dai veterinari dell'Azienda Sanitaria Provinciale.
Il personale della motovedetta CP851 ha invece individuato e sequestrato a poche centinaia di metri a sud del Porto di Cetraro, in prossimità del battigia, una rete da pesca specifica proprio per la raccolta del bianchetto.
L'attività di vigilanza e controllo in questione proseguirà con molta attenzione anche nei possimi giorni e si rammenta, a riguardo, che non è vietata soltanto la pesca e commercializzazione del novellame ma anche la semplice detenzione.





