tuttoa a causa dell'acqua sporca, maleodorante, arancione. Succede a Vibo Valentia dove, dopo anni di quotidianità "infetta" ora, forse, qualcosa esc e fuori.
Prendere un caffè al bar, lavarsi le mani, bere un bicchiere d'acqua, tutte azioni semplici ma spaventose per i cittadini calabresi.
Le tasse vengono puntualmente pagate, senza pesare sulle coscienze né del Comune, né tanto meno della Sorical, società che gestisce il servizio idrico regionale. Infatti entrambi i fronti (nelle persone di Nicola D’Agostino, sindaco di Vibo Valentia, e Sergio De Marco, responsabile tecnico della Sorical) intervistate da Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, hanno dato vita ad un magnifico “ping-pong” delle responsabilità, in cui la colpa c’è ma non ricade su nessuno. Dalla Sorical infatti si attesta la conformità dell’acqua (come confermato dagli esami effettuati dall’Arpcal nell’ultimo anno) ma la deleteria condizione dell’impianto di tubature comunali, dall’amministrazione invece la responsabilità viene fatta rimbalzare come un dardo nuovamente alla Sorical. Intanto gli studi parlano chiaro: da analisi effettuate sulla presunta acqua potabile è stata accertata la “presenza di composti che causano danni al sistema nervoso centrale dei bambini, mutazioni genetiche e che possono causare il cancro” come affermato da Luciano Gagliardi (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua). Inoltre, sempre come riportato da Gagliardi, per le vie cittadine sono spesso passate auto munite di altoparlanti che intimavano ai cittadini non solo di non bere dal rubinetto e di non adoperare quell’acqua per cucinare, ma addirittura di non servirsene per l’igiene personale. In stile Erin Brocovich, l’inviato di Striscia ha l’idea di far saggiare (è proprio il caso di dirlo) la bontà dell’acqua dei rubinetti vibonesi al primo cittadino: “Sindaco, beva per tranquillizzare i cittadini!” e dopo la palese una espressione, che vale di più di mille parole, D’Agostino risponde con un encomiabile: “No io non la bevo per principio…”. Questione di principio dunque, tuttavia a questo punto la domanda sorge spontanea: “…si può bere o no l’acqua del rubinetto”. Risposta del sindaco: “io non la berrei!”. Cari vibonesi, inutile aggiungere altro la verità sulle condizioni dell’acqua la riscontrate ogni giorno aprendo i rubinetti di casa, il punto è: fino a quando si potrà resistere e quando invece si vorrà agire?
(Calabria.weboggi)





