Una scrittura originale che prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes, scagliando una volta di più la simbologia di questo ‘mito’ contro la nostra contemporaneità. Con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naif, accompagnato da un Sancho, che è insieme figlio e disorientato adepto, il nostro Don intraprende un corpo a corpo, disperante e “comico” contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene.
Dall’improbabile rifugio in cui si è rintanato, lotta per mantenere intatto il suo pensiero critico coltivando ancora un’idea: l’IDEA.
Unica finestra sull’esterno (o su altri interni) una teoria di schermi che s’affaccia su personaggi e mondi annodati, interferenze che spronano i nostri eroi all’Azione, a una qualche azione.
E se, nella giostra di pensieri che galoppano progressivamente verso l’inevitabile delirio, le menti malefiche dei giganti delle multinazionali sono il nemico contro cui scagliarsi, l’Amore è ancora il vento che soffia e muove, anche se Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout.
Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi per il ''Don Chisci@tte'' al Teatro Politeama
CATANZARO - Due grandissimi attori – uno collaudatissimo, l’altro prepotentemente emergente – per uno spettacolo teatrale originale, liberamente ispirato a Don Chiosciotte delle Mancia di Miguel de Cervantes. Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi calcheranno sabato prossimo il palcoscenico del Politeama di Catanzaro per presentare “Don Chisci@tte”” (si, scritto con la chiocciola), lavoro scritto da Nunzio Caponio e diretto da Davide Iodice.





