Castrovillari: 10 maggio mostra cultura ebraica

CASTROVILLARI (CS) - La sala museale del Castello Aragonese di Castrovillari accogliera' dal 10 maggio,

giorno in cui sara' inaugurata alle ore 18 dal docente Giovanni Brandi Cordasco Salmena, docente di Diritto Romano ed Ellenistico presso Universita' di Urbino, al 2 giugno una particolare mostra di oggetti, simboli, immagini, documenti e rituali della dottrina ebraica dal titolo ''Il Popolo del Libro. La dottrina della Giudecca''. Tutto cio' per spiegare la cultura e la religione ebraica, considerando che le vicende legate alle comunita' ebraiche presenti in Calabria e nel Meridione d'Italia, come a Castrovillari il rione ''Giudecca'' esprime, tra l'alto medioevo il XVI secolo, continuano a suscitare ancora enorme interesse. ''Con questa, poi, il capoluogo del Pollino- afferma il Sindaco Domenico Lo Polito- ribadisce la ricchezza culturale che pregna Castrovillari e la caratterizza da sempre come turistica per le connotazioni che offre.'' Cosi' l'iniziativa, patrocinata dall'Amministrazione comunale, organizzata dall'Associazione Mystica Calabria e curata da Mena Filpo e Ines Ferrante, vuole porre all'attenzione del pubblico non solo l'antica presenza giudaica nella nostra citta', ma divulgare e rendere noti quegli aspetti, particolarmente suggestivi, della dottrina ebraica, degli atti rituali e della ricca e complessa simbologia, attraverso la testimonianza di manufatti e rappresentazioni ancora oggi in uso''. Nel percorso espositivo i visitatori potranno ammirare: il Taled, lo scialle bianco di lana o seta bordato di nero o azzurro, il Talmu'd simbolo dell'evoluzione del pensiero ebraico, la menorah, il candelabro a sette bracci che ardeva davanti all'Arca Santa nel tempio di Gerusalemme, la yad, il bastoncino a forma di mano o di punteruolo con il quale si seguono le righe della Torah durante la lettura delle sacre scritture, il mezuzah, l'astuccio rigido posto sullo stipite della porta di casa e contenente una minuscola porzione del testo sacro scritto a mano, il besamin, ossia lo spargiprofumo per la benedizione della Havdalah (sul vino, sulla luce e sulle spezie) che segna la fine dello Shabbat. (asca)

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