La kermesse canora, secondo quanto riporta l’Ansa, primo esperimento del genere in città, è promossa dall’associazione il Cenacolo delle Muse, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune capoluogo. Obiettivo dichiarato di questa prima edizione del festival – spiegano gli organizzatori – è quello di sfatare una sorta di luogo comune che vedrebbe il vernacolo della città dei tre colli duro, pieno di fonemi poco musicali e musicabili, e che non ne renderebbe gradevole l’ascolto. La sfida messa in campo dagli organizzatori sta tutta qui: dal pop alla lirica fino alla tarantella della tradizione, a farla da padrone sarà il dialetto catanzarese. E proprio con questo spirito, sul proscenio del principale teatro catanzarese, nel corso della serata che sarà presentata da Tonino Trapasso e Rossella Galati, si alterneranno dal vivo le esibizioni di Mimmo Mancini con “Mo’ cchi su vecchiu”; Antonio Lamanna con “Tarantulijandu”; Maurizio Infusino con “U calabrisa fhora”; Andrea Paonessa con “Paeta si mora!”; Celeste Iiritano con “Veni assettati ccu’ mmia”; Raffaella Capria con “Perdunami”; Irene Terranova con “Sent’ammia”; Alessia Adamo con “Cchi justizzia”; Lucrezia Livecchi con “Terra de’ cora”; Gianfranco Riccelli con “U riccu, povareddhu” e Donatella Dovico con “‘Ntra l’ortu”. I testi, scritti da Rosario Mercurio, presidente dell’associazione, e arrangiati con Antonio Rizzo e Lucio Ranieri, proporranno momenti di vita vissuta e saranno accompagnati da melodie e accompagnamenti musicali resi da musicisti, cantanti, tecnici e strutture catanzaresi. “Il nostro obiettivo – sostengono gli organizzatori della manifestazione – è quello di far divenire per il futuro questo nostro Festival un appuntamento che faccia da volano alla riscoperta della nostra lingua avìta”. A giudicare le interpretazioni dei brani, i testi non sono in gara, ci sarà una giuria di esperti presieduta dal poeta e scrittore dialettale Mario Martino.
Il 12 maggio al Politeama Festival della Canzone dialettale catanzarese
CATANZARO - Dall’amore ai temi sociali, dalla pura goliardia alla più classica tradizione della canzone popolare calabrese e non solo: sono undici in tutto i brani musicali, composti in una varietà di stili e generi diversi l’uno dall’altro, che daranno vita alla prima edizione del Festival della Canzone dialettale catanzarese in programma il 12 maggio al Teatro Politeama di Catanzaro.





