che ha apposto i sigilli al patrimonio di un esponente della cosca mafiosa Giampa'. Nel provvedimento sono state coinvolte altre quindici persone, ritenute prestanomi o congiunti del soggetto principale, oltre a due societa' controllate dallo stesso esponente del clan. Il provvedimento di sequestro e' stato chiesto dalla Dda di Catanzaro in base alle indagini condotte dalle Fiamme Gialle.
L'uomo al centro del sequestro, del quale non sono state fornite le generalita', era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Perseo" contro la cosca lametina dei Giampa' con l'accusa di associazione mafiosa e altri reati. Nei sei mesi di indagini la Guardia di finanza e' riuscita a ricostruire tutti i beni riconducibili al personaggio, quindi ad arrivare al sequestro perche' il loro valore e' sproporzionato al reddito dichiarato. Nel corso delle attivita' sono state ricostruite le compravendite dei beni, i trasferimenti di proprieta' di terreni, fabbricati e societa' e il tenore di vita dei soggetti interessati. I sigilli sono stati apposti a diversi terreni agricoli ed edificabili che si trovano a Lamezia Terme e dintorni; un lussuoso condominio con piscina dove vive l'esponente del clan, situato a Lamezia Terme; una villa a Nocera Terinese (Cz) e una a Lamezia Terme; un capannone industriale a Lamezia Terme. Sequestrati inoltre quote di due societa'; otto autovetture di varie marche e un motociclo di valore oltre a diverse disponibilita' finanziarie e titoli di diverso genere. Alcuni dei beni erano intestati a prestanome o a congiunti, estranei alle vicende di 'ndrangheta, ma si e' riuscito a dimostrare, secondola Finanza, che erano stati acquisiti grazie alle attivita' illecite del soggetto principale.
Agi





