Blatti Gullino a latere) ha accolto la richiesta di attenuazione della misura depositata dal difensore di fiducia, avv. Mariarosa Calabretta, autorizzando Barilla', cui la decisione e' stata notificata presso la Casa Circondariale di Messina, a raggiungere libero e senza scorta la propria abitazione. L'avv. Calabretta ha chiesto l'applicazione della recente sentenza della Corte Costituzionale, la pronuncia numero 57 del 2013, che in caso di reato aggravato dalle modalita' mafiose, aggravante prevista dall'articolo 7 l. 203/91, permette al giudice di applicare una misura diversa dalla custodia cautelare in carcere, cosa che prima non era possibile.