In conseguenza di questo principio, l'assessore al ramo Luciano Vigna, la cui relazione ha dato avvio ai lavori del Consiglio, ha evidenziato tanto i principali dati numerici di questo consuntivo, il primo che attiene realmente alla giunta Occhiuto, quanto l'impostazione ''politica', il modus operandi sotteso a quello che, gia' in altre occasioni, il responsabile delle finanze di Palazzo dei Bruzi ha definito ''un decisivo cambio di marcia'' nella gestione economico-amministrativa dell'ente.
I numeri parlano soprattutto di una avanzo di gestione di circa 2 milioni di euro ''che - ha spiegato Vigna - come previsto sara' vincolato al fondo di svalutazione crediti delle partite residuali. Le entrate oggi rappresentano un indice di lettura importante per capire se l'ente e' in grado di sostenere le spese correnti. Questo dato di per se' da' la possibilita' di immaginare la capacita' dell'ente di creare delle cosiddette riserve, da utilizzare nei vari fondi di svalutazione per superare il problema principale, la presenza di partite residuali attive, cioe' i crediti non riscossi''.
Proprio nei residui attivi, l'assessore alle politiche economiche ha riscontrato la prima inversione di tendenza.
''Oggi - ha detto - finalmente abbiamo dato un segnale importante agli organi di controllo che, nei loro interventi, hanno sempre evidenziato la presenza di residui attivi storici, cioe' i crediti oltre i 5 anni, ritenuti di difficile esigibilita'. L'anno 2012 - ha annunciato Vigna - e' stato quello della svolta rispetto al problema. I residui sono stati riaccertati eliminando circa 30 milioni di crediti non accompagnati da alcun documento cartaceo, risultando solo delle appostazioni inserite nei bilanci ma mai accompagnati dall'emissione di titoli esecutivi. La conseguenza e' un bilancio consuntivo piu' credibile e adiacente ai fatti''. (asca)





