Il presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, sfiduciato di fatto anche da buona parte della sua maggioranza, sembra non aver di meglio da fare che dedicarsi al killeraggio mediatico nei confronti del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, impegnato, e noi assieme a lui, in riunioni e sopralluoghi per tutto il territorio per affrontare l’emergenza maltempo nel nome della sicurezza dei cittadini. Una mancanza di rispetto istituzionale che sarà passata inosservata a chi, come Cardamone, continua a prestarsi scioccamente al ruolo di ventriloquo di non meglio identificati dirigenti politici e burocrati, espressione della sua stessa area di provenienza. Sempre meglio che praticare il ruolo per cui era stato eletto, che comunque non riesce ad esercitare in maniera imparziale e trasparente, preso com’è dai suoi referenti politici che lo hanno spinto anche a mettere la faccia in campagne elettorali disastrose, come quella recente per il rinnovo del consiglio provinciale di Catanzaro. Gli stessi “dante causa” che gli dettano note ripetitive, infondate e intrise di livore, oltre che di inesattezze e vere e proprie falsità. Chi ha scritto quella nota, facendogliela poi firmare?
Se Cardamone si applicasse ad andare oltre le foto, quando si imbatte in comunicati istituzionali sulla stampa o sui social media, e dimostrasse di leggere oltre che obbedire, saprebbe bene che il Consiglio provinciale guidato dal presidente Bruno i cantieri li sblocca, e che il numero dei dirigenti è diminuito con notevole risparmio. Citiamo un esempio per tutti: l’accorpamento della figura del direttore generale a quella del segretario, in difformità rispetto al passato, con un risparmio di circa 200 mila euro. Se invece di fare improbabili analogie con il recente passato si soffermasse sulla realtà dei fatti, noterebbe che il paragone tra l’Ente che ha frequentato da consigliere qualche anno fa e l’attuale Provincia, prodotto della riforma Delrio, non regge. Siamo stati chiamati a gestire un Ente in trasformazione, con la metà dei dipendenti e senza le risorse la “vecchia” Provincia ricca e virtuosa era abituata ad avere. Senza percepire alcuna indennità, ci siamo sobbarcati il gravoso compito di gestire strade e scuole, senza copertura finanziaria né normativa, ma lo abbiamo fatto garantendo servizi di qualità e anche sistemando le gravi criticità rilevate dagli ispettori del Ministero dell’Economia. Gli sfugge, inoltre, che per lo splendido Parco della Biodiversità, fiore all’occhiello dell’Amministrazione, in precedenza erano stanziati un milione di euro l’anno: oggi ne manteniamo l’eccellenza con soli 60 mila euro.
Il nostro tempo, assieme al presidente Bruno, lo passiamo sul territorio con i sindaci, ad affrontare criticità ed emergenze e non a fare passerelle, e che qualche nastro lo tagliamo pure ma – quando si deve – riconoscendo il valore della continuità amministrativa. Non abbiamo bisogno di fare l’elenco della lavandaia di interventi avviati, cantieri aperti, progetti e battaglie condotte per la tutela dell’Ente intermedio e del personale dipendente che abbiamo preservato e valorizzato.
Piuttosto che perdere tempo con questi attacchi funzionali alla imminente campagna elettorale, sarebbe utile che Cardamone spiegasse quello che il Comune, guidato dalla sua maggioranza, ha fatto per i catanzaresi. Non pretendiamo tanto, ci aspettiamo che almeno una volta i bandi del settore Lavori pubblici non vengano annullati, ritirati o modificati perché sbagliati.
Di questo, e non altro, dovrebbe occuparsi lo sfiduciato presidente del consiglio comunale di Catanzaro.
I consiglieri provinciali di maggioranza
I consiglieri provinciali di maggioranza replicano alla nota del presidente del consiglio di Catanzaro
CATANZARO – 27 GENNAIO 2017. Di seguito la nota dei consiglieri provinciali di maggioranza:





