per protestare contro la modifica dell'articolo 138 della Costituzione, che stabilisce la procedura di modifica, l'Ufficio di presidenza della Camera ha decretato come pena cinque giorni di sospensione dall'attività d'aula.
I parlamentari avevano attirato l'attenzione srotolando dal tetto uno striscione con scritto ''La Costituzione e' di tutti'', rimanendo su per la notte intera. Nei giorni successivi, i Cinque Stelle avevano difeso nell'aula della Camera la loro posizione politica, favorevole a mantenere l'articolo 138 per impedire modifiche in senso autoritario dell'assetto costituzionale. Dalila Nesci, deputata calabrese e vicepresidente del gruppo Cinque Stelle della Camera, appresa la notizia del provvedimento di sospensione dall'aula, che tocca anche lei, dichiara: ''Un assurdo, è stata data una sanzione esemplare a dodici incensurati, quando Pd e Pdl non riescono a decidere sulla decadenza del condannato Silvio Berlusconi. Una riprova - conclude la parlamentare - che e' proprio nelle sedi istituzionali piu' alte che si sovvertono i princi'pi della Costituzione e della giustizia, a discapito della democrazia e del futuro dei cittadini''.





