Pd: Gigliotti, rinvio congresso opportunità da cogliere

"Il rinvio del congresso calabrese e il suo accorpamento con quello nazionale non è una sconfitta di alcuni nè una vittoria per altri. E' solo una sana decisione che ci invita a cogliere l'opportunità di costruire il PD, che non è ancora nato, su una piattaforma politica nazionale, su una proposta di governo sganciata dalle logiche conservative degli apparati e, si spera, dalle faide personali".

Lo afferma Fernanda Gigliotti, conponenhte dell'assemblea nazionale del partito ed esponente del gruppo 25 aprile. "Si spera - aggiunge - perche' non e' affatto scontato che il congresso non sarà, comunque, la guerra tra bande che da tempo si annuncia. Ma l'ottimismo della disperazione, la consapevolezza di stare giocando davvero l'ultima partita o di sbarcare sull'ultima spiaggia possibile, ci induce a credere che il congresso d'autunno sara' l'occasione per la Calabria e l'intero Paese di darsi una vera alternativa al berlusconismo di destra e di sinistra, all'inciucismo e al trasversalismo, e di costruire un vero partito Democratico che serva al Paese e non all'apparato. L'apparato tiranno, quello che ha consumato il credito di credibilita' che avevamo, che si e' nutrito ed autoconservato "del" e "con" il finanziamento pubblico ricevuto in tutti questi anni, mantenendo in tal mondo la golden share nelle mani degli eletti che erano e sono rimasti, per dirla in gergo, "patruni e sutta". Ma costruire un partito vero, - prosegue - privo dalle ipoteche della "ditta delle tessere", liberato dall'OPA lanciata e compiuta dall'apparato ex PCI ed ex DC fin dal lontano 2007, poi riconfermata nel congresso del 2009, ri-opzionata con il tesseramento farloccco del 2011 e del 2012, di cui non c'e' e non puo' esserci alcuna anagrafe certificata, e' possibile solo se ci sara' un congresso aperto a tutti e se gli italiani e i calabresi liberi e democratici parteciperanno in massa, organizzandosi in mozione di maggioranza, rendendo minoranza la rendita di posizione degli apparati che giammai prenderanno atto dell'evidente e reiterato fallimento politico ed elettorale della loro proposta. Diversamente - sottolinea - sara' un ennesimo ed inutile rito che consolidera' solo e sempre la casta di coloro che vivono di politica, che diventera' sempre piu' potente e tiranna, che ci concedera' "graziosamente" uno statuto e delle primarie falsamente democratico, che nominera' ed eleggera' "generosamente" un nome della societa' civile, ma sempre e solo quello di piu' vicina appartenenza e osservanza, capace di uno sbuffo di novita' da dare in pasto alla fame di rinnovamento (Boldrini - Grasso), ma che non impedisce al "padrone " di fare il suo comodo allo scapato pericolo (Napolitano II - Letta Junior I)".

 

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