Premesso che:
è continuo e pressante l'impegno del nostro Paese nell'intervento umanitario nel soccorso per mare di moltitudini di individui che fuggono da guerre e povertà dei loro paesi di origine, spesso vanificato dalle impossibili condizioni di viaggio a cui sono sottoposti dalle associazioni criminali internazionali organizzatrici dei trasferimenti;
la Calabria, per la sua posizione nel Mediterraneo, rappresenta un avamposto ed un luogo di sbarco e di soccorso di imbarcazioni improvvisate;
il Commissariato della Polizia di Stato di Siderno adempie, per competenza e su richiesta, all'identificazione della maggior parte dei "disperati" che sbarcano sulla costa jonica;
sussistono gravi difficoltà, dovute a vuoti tecnico/normativi, per l’identificazione di quegli extracomunitari che rifiutano di sottoporsi ai rilievi dattiloscopici e le mediazioni tentate, e volte a convincere i migranti a sottoporsi ai rilievi, non trovano spesso riscontro, portando un numero cospicuo di soggetti a proseguire il loro viaggio verso l'Europa continentale senza una sicura identificazione;
considerato che:
si tratta di un atteggiamento molto diffuso tra i migranti "disperati", che potrebbe eventualmente consentire a criminali, se non addirittura terroristi, un facile ingresso in Europa;
si chiede di sapere:
se non ritenga il Ministro interrogato che la situazione descritta in premessa meriti di essere risolta adottando provvedimenti ad hoc volti ad assicurare, nel rispetto dei diritti dei rifugiati, il contemperamento del proficuo lavoro degli operatori di polizia con l'effettiva tutela della sicurezza dei cittadini italiani ed europei.





